Il libro della settimana

mercoledì 31 maggio 2017

Elena Piccinini - Robert e le avventure del mondo del sé 2



Autrice: Elena Piccinini
Titolo: Robert e le avventure del mondo del sé 2
Editore: L’ArgoLibro
Anno di pubblicazione: 2017 
In copertina e nelle pagine interne: disegni dell’autrice e di Marco Cagnolati
Numero pagine: 56
Formato: 14,8x21
Codice ISBN: 978-88-94907-04-9
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 4,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 
Per contattare l’autrice:  ipaziaelena67@gmail.com   

Davvero godibilissima, la scrittura di Elena Piccini, che dopo “Storie di cani e di uomini” (qui la pagina dedicata) e “I ricordi? Serpenti incantatori di cuori” (qui la pagina dedicata) pubblica con “L’ArgoLibro” le nuove avventure di Robert, che la stessa autrice ci presenta: “Robert è un personaggio che ho inventato quando avevo dodici anni. È un cane, umanizzato, che ha le orecchie simili a quelle di un elefantino.”
Attraverso i vari racconti, seguiamo Robert in una quotidianità che spesso incontra mondi “altri” che ci ricordano che c’è altro, al di là di ciò che viene percepito dai nostri sensi fisici.
Con delicatezza e maestria, Elena Piccinini scrive di ricordi, di memorie storiche, ma anche di presenze immateriali, di mondi paralleli, in pagine che appassionano fin dal primo sguardo.
In anni in cui sembriamo vivere in un “eterno presente” figlio di un ininterrotto flusso di notizie che vorrebbero farci dimenticare anche ciò che è accaduto pochi giorni prima, la scelta di questa scrittrice è certamente coraggiosa e controcorrente. Sottolinea che abbiamo bisogno di ricordare, perché solo dal ricordo può nascere un’identità forte, così come una pianta rigogliosa non può che avere radici ben salde nel terreno.

Da evidenziare anche gli splendidi disegni realizzati in collaborazione con l’artista disegnatore Marco Cagnolati, che accompagnano al meglio i racconti. 

martedì 30 maggio 2017

Nello Amato - Poesie d'Amore



Autore: Nello Amato
Titolo: Poesie d’Amore – In dialetto cilentano cannalonghese
Con testo italiano a fronte
Editore: L’ArgoLibro
Anno di pubblicazione: 2017 
Numero pagine: 154
Formato: 14,8x21
Codice ISBN: 978-88-94907-05-6
Prezzo di copertina euro 12,00
Spese di spedizione euro 4,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 
Per contattare l’autore: nello_president@hotmail.it   

Una raccolta pregevole sotto vari aspetti, quella di Nello Amato, giovanissimo autore cilentano, particolarmente attento – tra l’altro – alle tradizioni e alle consuetudini della sua terra d’origine. Un patrimonio che, come afferma lui stesso, va preservato, difeso dall’oblio, e questo è possibile solo continuano a “coltivarlo”, a proporlo anche alle nuove generazioni.
Scorrendo l’opera, ci rendiamo conto di un’intensità lirica particolarmente efficace. L’autore si fa portavoce di una cultura millenaria ancora oggi ben presente in molte “micro-realtà” sociali, aggiungendo una bravura artistica che trasforma una voce “locale” in voce “universale”.
Lo stesso Nello Amato, nella dettagliata introduzione “Perché scrivere in dialetto?”, espone nel miglior modo le motivazioni che stanno alla base di questa pubblicazione. Illuminante è il richiamo di quanto disse Pasolini nel 1964: “Fra le altre tragedie che abbiamo vissuto in questi ultimi anni c’è stata anche la tragedia della perdita del dialetto, come uno dei momenti più dolorosi della perdita della realtà”.
Sì, il dialetto è concretezza, è realtà, al di là dell’inevitabile omologazione dovuta al superamento dei confini localistici. Riprendendo le parole introduttive di Milena Esposito, qual è, oggi, la provocazione del dialetto? Se ci accostiamo ad esso senza remore o preconcetti, ci rendiamo conto che non è meno efficace della lingua “ufficiale”, né più limitato, nel descrivere emozioni, sentimenti, eventi, gesti quotidiani… in una parola, la Vita.

Leggete “Poesie d’amore” da questa prospettiva: vi renderete facilmente conto di quanto abbia ancora da dirci, da dire, il dialetto. Lingua viva, e non solo tra chi l’ha parlato per un’intera esistenza.

venerdì 26 maggio 2017

Danila Oppio - ONEIRIKOS



Autrice: Danila Oppio
Titolo: ONEIRIKOS
Editore: L’ArgoLibro
Anno di pubblicazione: 2017 
Numero pagine: 128
Formato: 14,8x21
Codice ISBN: 978-88-94907-07-7
Prezzo di copertina euro 12,00
Spese di spedizione euro 4,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 
Per contattare l’autrice:  danilaoppio@gmail.com  

Un romanzo molto particolare, questo di Danila Oppio: un dialogo denso, sorprendente, colmo di sapienza che si fa emozione, di conoscenza che tocca le corde più profonde dell’animo di chi legge.
È una possibilità, questa, che ci viene offerta solo dall’arte, quando – beninteso – l’artista possiede la capacità di “andare oltre” le apparenze. “ONEIRIKOS” vuole essere proprio questo: uno sguardo (duplice: maschile e femminile) che si solleva e guarda gli eventi dall’alto, dal di fuori, e quindi “oltre” ciò che è manifestazione apparente.
L’excursus storico s’intreccia con profonde considerazioni, il richiamo della bellezza artistica incontra la quotidianità che a volte ferisce e altre volte insegna: un “tutt’uno” che si incontra in pagine appassionanti che sono tali anche per la bravura squisitamente artistica dell’autrice.
“Danila mi ha fatto vivere nell’Eden, poi in via Panisperna, nel deserto del Nevada, tra le macerie di Hiroshima, ma anche nell’Empireo, nei cieli di Dio e in quelli di Dante”, scrive Salvo Figura nella sua introduzione. È proprio così: nella ricerca feconda di un Senso, insieme ai protagonisti, attraversiamo epoche apparentemente lontanissime una dall’altra. Invece, leggendo “ONEIRIKOS”, ci accorgiamo dei sottili ma ben presenti legami, riconosciamo le motivazioni “interiori” che guidano scelte a prima vista del tutto incomprensibili.
Eve e Adam richiamano, naturalmente, la prima donna e il primo uomo, ed è un richiamo ideale ed efficace per “riportarci” all’essenza di ciò che va compreso. La celeberrima, terribile foto del bambino di Hiroshima, che chiude il romanzo, è sempre lì a ricordarci l’assoluta necessità di comprendere “prima” l’insensatezza di certe nostre azioni guidate dall’odio.

Rimarca, nella postfazione, Tommaso Mondelli: “Il romanzo evoca l’insensatezza umana, a causa della quale il sole non riesce più a illuminare la Terra. Che ne resta dell'uomo, se di una possibile apocalisse ne fosse il diretto responsabile?” Una domanda alla quale non possiamo non rispondere, e splendide opere come questa di Danila Oppio ci aiutano. 

lunedì 22 maggio 2017

La "Commedia ubriaca" di Nicola Vacca a L'ArgoLibro



Lanceremo il cuore oltre la paura
saremo musica e parole
in questo mondo d’inferno
in cui terroristi del panico
vogliono costringerci a vivere
nel tunnel dell’orrore.

(da “Le più belle poesie d’amore si scrivono a Parigi”)

Sabato 27 maggio - Ore 18:00
Presentazione
COMMEDIA UBRIACA
di NICOLA VACCA
Marco Saya Edizioni

Con l’intervento di
ALESSANDRO VERGARI
Laureato in filosofia all'Università degli Studi di Milano, tesi in Storia della Filosofia politica sui rapporti tra Universalismo e realismo politico.

Incontro a cura di
MILENA ESPOSITO

L’ARGOLIBRO:
sempre più largo ai buoni libri!

Siamo ad Agropoli (SA)
in Viale Lazio 16
(Zona sud, adiacente Via S. D’Acquisto,
nei pressi del Centro per l’Impiego).
Infoline: 3395876415



venerdì 19 maggio 2017

I "Fiabacuscino" di Milena Esposito sono a L'ARGOLIBRO



Rassegna 
A TESTA ALTA

Sabato 20 maggio ore 19:00
Vi aspettiamo a L'ArgoLibro
per la presentazione de
I FIABACUSCINO
di 
Milena Esposito

Una mostra colorata, morbida, 
sorprendente...

Paola Biato
Counselor professionale
ci parlerà della simbologia legata
al mondo della Fiaba

Un appuntamento piacevole per grandi e bambini,
non mancate.

Libreria indipendente
L'ARGOLIBRO
Viale Lazio, 16
(zona sud, adiacente Via S. D'Acquisto,
nei pressi del Centro per l'Impiego)
Agropoli (SA)
Infoline 3292037317

L'ARGOLIBRO:
facciamo largo ai buoni eventi!

martedì 16 maggio 2017

Maria Virginia Marchesano: I Sentieri del Gesto



Autrice: Maria Virginia Marchesano
Titolo: I Sentieri del Gesto
Editore: L’ArgoLibro
Presentazione di Clarissa Mucci
Anno di pubblicazione: 2017 
Numero pagine: 148
Copertina: cartoncino brossurato, sovraccoperta a colori
Formato: 14,8x21
Codice ISBN: 978-88-94907-08-7
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 4,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 
Per contattare l’autrice: mvirginia.marchesano@gmail.com   

Cos’è la Fisiodanza? Una definizione di massima è: “È una disciplina che elabora strategie di allenamento per il danzatore con l’obiettivo di migliorarne le prestazioni sia tecniche che espressive, incrementarne il benessere psico-fisico, diminuirne l’esposizione alle patologie causate da errori tecnici o da carichi eccessivi di lavoro.”
In Italia mancava ancora un testo organico dedicato specificamente a questa disciplina che negli ultimi anni si è affacciata “ufficialmente” nel panorama delle discipline insegnate nei Licei musicali e Coreutici (ma non solo).
Maria Virginia Marchesano, insegnante di danza classica e contemporanea laureatasi presso l’Accademia Nazionale di Danza, colma questa lacuna con un libro particolarmente ricco di notizie, considerazioni, spunti di riflessione, preziosi richiami agli studiosi che si sono occupati di questo particolare aspetto legato alla danza.
Un libro pregevole, destinato ai ballerini e “agli addetti ai lavori”, ma non solo, perché imparare a muoversi correttamente, in profonda sintonia con noi stessi e con il mondo circostante, dovrebbe essere priorità per tutti noi. Il movimento è vita, e un approccio olistico che comprenda la persona nella sua interezza assume oggi un’importanza sempre più grande, significativa.
“I Sentieri del Gesto” si propone come ottimo punto di riferimento e di partenza, offrendo un'efficace panoramica su metodi, tecniche, motivazioni. In tutte le pagine traspaiono la passione e la competenza dell’autrice, artista e insegnante che “vive” la disciplina in prima linea.



mercoledì 10 maggio 2017

"Ali letterarie": la rubrica di Ivana Leone

Ritratto della Signora della Poesia
di Ivana Leone


Riuscire ad analizzare un profilo completo della vita di Alda Merini è cosa difficile. La poetessa fin da bambina appare sensibile, timida, malinconica, introversa e si rifugia nei libri, i suoi “piccoli grandi amici”.
Ma se da un lato, questi sforzi mentali contribuiranno alla formazione di un personale bagaglio familiare e culturale, dall’altro si riversano su una salute cagionevole. Infatti, già dalla tenera età Alda è costretta per malattia a vivere isolata, circondata dall’affetto e dalle premure, talvolta esasperati, dei familiari.


Segregata in casa, rassegnata ad una vita quasi sedentaria con lunghissime assenze da scuola e lunghe ripetizioni in casa in attesa degli esami esterni. Il rapporto con i genitori è di grande affetto e ammirazione, tuttavia la madre provocherà sempre nella figlia sentimenti opposti e inoltre si contrappone una forte gelosia per il rapporto privilegiato che Alda avverte fra i genitori.
Si avverte, quindi, un dualismo entro cui la ragazza non riesce a collocarsi e la presunta esclusione dal privilegio degli affetti la condanna ad un rancore che addolorerà la prima infanzia. Ma nonostante il passare del tempo l’ambiente familiare rimane ancora a lungo legato ad un nodo che sembra non potersi sciogliere. Intanto arrivano gli anni della guerra, questi sono anni difficili in cui la famiglia Merini vive in condizioni precarie.
La cultura fascista è al suo apice e conosce contemporaneamente l’inizio di un declino. Con le ristrettezze della guerra, Alda si adatta a lavorare nelle risaie e dopo il lavoro la madre la manda a lezioni di pianoforte. In questo periodo la famiglia impara a provvedere a se stessa con il minimo indispensabile. Ma di quegli anni giovanili, nonostante gli stenti patiti, di quel clima di solidarietà e di reciproco aiuto tra famiglie arrivate da ogni parte della regione, rimane nella memoria della Merini l’immagine di un tempo relativamente felice, in cui la vitalità dell’adolescenza comincia a farsi spazio sulla bambina timida e solitaria di qualche anno prima.


Alla fine della guerra, la famiglia può far ritorno a Milano, ma la vecchia casa è distrutta e tutti insieme si sistemano in uno scantinato sul Naviglio. Si tratta di un’abitazione provvisoria, che avrebbe dovuto ospitarli per un breve periodo, ma diventerà la loro casa per alcuni anni. Da questo momento in poi Alda inizierà una nuova esistenza tutta da scoprire.


Per contattare Ivana Leone: ivanaleone87@hotmail.it


Dal Segnalibro di maggio
(Cliccate sull'immagine per ingrandirla)

sabato 6 maggio 2017

Tiziana Soressi: Per Anna Pi, Mia Madre


Autrice: Tiziana Soressi
Titolo: Per Anna Pi, Mia Madre
Editore: L’ArgoLibro
Anno di pubblicazione: 2017 
Numero pagine: 84
Formato: 14,8x21
Codice ISBN: 978-88-94907-00-1
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 4,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 
Per contattare l’autrice:  ti.sor@fastwebnet.it   

La madre: figura centrale, imprescindibile. Figura con la quale ci si confronta per tutta la vita.
Questa raccolta di Tiziana Soressi è un inno di immenso valore: con stile asciutto, essenziale, e al tempo stesso ricchissimo perché particolarmente evocativo, chi scrive sa riconoscere tutta la grandezza “immateriale” contenuta in gesti quotidiani che all’apparenza potrebbero sembrare insignificanti, comuni, come parole pronunciate ieri e interpretate dall’artista che sa riconoscerle, collegarle, intrecciarle.
Così “la madre” diventa movimento breve, suono, domanda lasciata in sospeso; diventa anche risposta, a volte. Su tutto e in tutto, la voce dell’artista che non si ritrae, nemmeno di fronte al dolore, e indaga, scava, con dolce attenzione e determinazione.

“Per Anna Pi, Mia Madre” è voce che va letta, va ascoltata da tutti, perché va ben oltre l’esperienza specifica. La voce di un’artista vera e grande, come in questo caso, sa renderci partecipi di un’universalità che appartiene a tutti. Tiziana Soressi ha saputo “tradurre” per sé e per tutti noi il mistero che attraversa la vita e la morte, in un dialogo infinito che infinitamente si ripropone.

mercoledì 3 maggio 2017

Guido Guglielminetti: ESSERE… BASSO - Piccole storie di musica


Autore: Guido Guglielminetti
Titolo: ESSERE… BASSO - Piccole storie di musica
Editore: L'ArgoLibro
Anno di pubblicazione: 2017
Numero pagine: 146
Copertina:  a colori, cartoncino rigido brossurato, con alette
In copertina disegno di Guido Guglielminetti
Formato: 15x22
Progetto grafico: Cristina Piccirillo
ISBN: 978-88-94907-01-8
Prezzo di copertina euro 12,00 inclusa spedizione! (*)


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Per altre info: largolibro@gmail.com 



Guido Guglielminetti è, da molti anni, uno dei principali collaboratori di Francesco De Gregori, ma il suo nome è legato anche ad altri grandissimi musicisti del panorama italiano (e non solo): Mia Martini, Anna Oxa, Mina, Franco Tozzi, Luigi Grechi, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Lucio Battisti, Umberto Tozzi, Patrick Samson, Loredana Bertè… e tanti altri ancora.
In questo volume raccoglie – con leggerezza, grande bravura di scrittore e un tocco di ironia – ricordi, aneddoti, riflessioni, facendoci avvicinare ad un “mondo” che di solito conosciamo solo nell’ “ufficialità” dei riflettori.
Un libro sorprendente, ricchissimo di curiosità, nel quale l’autore ci parla soprattutto del mestiere del musicista, tutt’altro che facile, “scontato”. Un lavoro nel quale occorre “reinventarsi” ogni giorno, non ci sono mai traguardi definitivi e ogni esperienza è un prezioso tassello che, insieme a tutti gli altri, va a comporre il luminoso mosaico della vita di un grande musicista. 
Pagine particolarmente godibili, queste, che si leggono (e rileggono) tutte d'un fiato. A far da filo conduttore per ogni capitolo è la grandissima passione di chi scrive; passione per un mondo che, attraverso mille e mille voci, ha sempre tanto da raccontarci.

Clicca qui per leggere la recensione di Daniele Muscò su "Zona di disagio"

Clicca qui per leggere l'intervista pubblicata su "Repubblica XL"

Clicca qui per leggere la recensione di Nicola Vacca su "Zona di disagio"

Clicca qui per leggere l'intervista di Davide Speranza (by Polis SA) al "Rodaviva" di Cava de' Tirreni (SA)