mercoledì 20 agosto 2014

Nunzia Castaldo a "L'ArgoLibro"

Domenica scorsa si è tenuta alla Libreria L’ArgoLibro di Agropoli, nell’ambito della Rassegna “Liber da Mare Libri d’Amare”, la presentazione del libro “Metaphora” di Nunzia Castaldo, un affascinante intreccio di rime e immagini (fotografie di Loris Periani).
Un ringraziamento particolare va ad Annamaria Perrotta per la recensione critica e le letture, a Milena Esposito per l’intervista e la conduzione della serata, a Salvatore Buonocore per le letture, a Loris Periani per le proiezioni dei video che ha realizzato.

Cliccate qui per visionare il video della presentazione.

Ecco le foto dell’incontro:
















Giuseppe Milite alla Rassegna “Libri Meridionali. Vetrina dell’editoria del Sud”

Venerdì 22 agosto ore 21,00
Rassegna “Libri Meridionali. Vetrina dell’editoria del Sud”
A cura del Professor Gennaro Malzone
Casa Santa Scolastica, via Ortensio Pepi
Santa Maria di Castellabate (SA)

Presentazione
Qualche volta vado a pesca nell'animo
di Giuseppe Milite
Edizioni L'ArgoLibro


A cura di:
Olimpia Vano
Milena Esposito
Giuseppe Salzano

Lettura di poesie scelte a cura di:
Anna Galderisi
Gennaro Amato

per leggere tutte le info sull'opera

giovedì 14 agosto 2014

Nunzia Castaldo per "Semi di senape" a "L'ArgoLibro"



Questa è la recensione che la poetessa e scrittrice Nunzia Castaldo ha scritto in occasione della presentazione della raccolta di racconti “Semi di senape” di Angela Ambrosini. Cliccate qui per vedere le foto della presentazione, che si è tenuta domenica 10 agosto presso la Libreria L’ArgoLibro ad Agropoli.
Con la Rassegna “Liber da Mare Libri d’Amare”, “L’ArgoLibro” e “Gli Occhi di Argo” continuano a portare avanti un discorso legato alla qualità delle proposte, e non a una “quantità” usa e getta che lascia il tempo che trova.

Angela Ambrosini, nel libro "Semi di senape" edito nel 2007 da L'Autore Libri Firenze, ha sviluppato una raccolta di sedici racconti.
Sono racconti dal vero, storie brevi nelle quali le angosce, gli incubi, le visioni mostruose, le malattie dei personaggi sono fondamento coinvolgente.
Sono semi, e come il titolo del libro richiama, rifacendoci alla parabola del granello di senape, parabola di Gesù raccontata nei tre vangeli sinottici, nella quale il Regno dei Cieli è messo a confronto con un grano di senape, il più piccolo tra i semi, che tuttavia si trasforma in una pianta abbastanza grande da poter dare riparo agli uccelli, sono momenti speziati penetranti e intensi dai quali si dipanano le storie cariche di attenzione critica che mostra le contraddizioni della vita e promuove il cambiamento.
Sono racconti ricchi d'immagini ad effetto che si offrono al lettore e che lo conducono nei territori mentali ai quali l’autrice s’ispira ed alterna, in queste scene, buio e luce del vivere.
Scrivere racconti significa narrare ogni lato della vita, badando più alla poesia che alla tecnica.
La scrittrice con una prosa asciutta e scorrevole, a tratti venata di lampi lirici, descrive e scandaglia gli universi interiori e la psiche dei vari personaggi che, per cause o motivazioni diverse, stravolgono la loro visione della realtà, fino a riplasmarla o a esserne sopraffatti.
Fin da subito il lettore entra in un’atmosfera sempre densa di attesa. Struttura e genere variano da testo a testo, tra i sedici racconti spaziando dal thriller psicologico, al giallo, all'epistola d’amore, all’esposizione autobiografica di un quadro celebre, solo per citarne alcuni.
In mezzo a situazioni strane e a personaggi che non si fanno dimenticare, la presenza di un fattore imprevedibile, conduce il lettore nella trama di situazioni e comportamenti a volte inquietanti.
L’autrice ha fatto compiere determinate azioni ai propri personaggi sempre in una dimensione fantasiosa e carica di simbolismo, riportata con estrema efficacia, svelando segreti abilmente celati, al momento giusto.
Nei racconti Semi di senape, brevi narrazioni che non superano le quattro pagine, emerge la capacità dell'autrice di rendere artistica la realtà per mezzo di suoni lirici che rivelano la sua profonda conoscenza e capacità d'uso del suono della parola.
Una raccolta intensa di contenuti ritmati da uno stile di grande efficacia che utilizza simboli e metafore per descrivere la difficile esistenza dei suoi personaggi: ricordi di affetti familiari e personali sono trasfigurati da un linguaggio estetico e ricco di termini originali che si apre a suggestioni e a sensazioni che ci riconducono alla natura, all’arte, alla fede.
"Seppur breve, un racconto deve svilupparsi in profondità e trasmetterci una pienezza di significato" (Writing short stories) dice Mary Flannery O’Connor  e Angela, nei racconti, con “flashback” brevissimi, riesce a disegnare i propri personaggi giocando su particolari quasi insignificanti ma che danno al racconto una forte personalità.


Nunzia Castaldo

"Metaphora" di Nunzia Castaldo a "L'ArgoLibro"

Rassegna
Liber da Mare Libri d’Amare
IV Edizione 2014



Metaphora
di
Nunzia Castaldo
Fotografie di Loris Periani

Domenica 17 agosto ore 21,00
Libreria L’ArgoLibro
Viale Lazio, 16
(zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego)
Agropoli (SA)
Infoline 3395876415

Recensione critica a cura di:
Annamaria Perrotta

Lettura di brani scelti a cura di:
Salvatore Buonocore

Video a cura di: 
Loris Periani

Visita il blog dell'autrice:
clicca qui

Il libro, in un percorso d’immagini e versi alla ricerca di “noi”, ripercorre i luoghi di Castellabate, da Tresino a Licosa, negli scenari emozionanti dei suoi luoghi affascinanti, attraverso un approccio personale di sensazioni nuove e inedite.

mercoledì 13 agosto 2014

La recensione di Anna Giordano a "Neapolis"



Ecco la recensione scritta dalla Professoressa Anna Giordano in occasione della presentazione del romanzo “Neapolis – Il richiamo della sirena” di Marino Maiorino, Società Editrice La Torre, presentato sabato 9 agosto presso la Libreria L’ArgoLibro ad Agropoli (cliccate qui per le foto).

L’immortale traccia di Parthenope

Secondo la definizione di Alessandro Manzoni nel romanzo storico la vicenda è un misto di storia ed invenzione e si propone anche come interpretazione della realtà storica di grande rilievo. L’interesse per questo genere di narrazione oggi è notevolmente diffuso, il lettore è spinto ad evadere dal mondo per entrare nella dimensione fantastica del sogno, dell’immaginario e dell’avventura. Marino Maiorino con il suo racconto ha ricostruito un quadro del sorprendente passato, della greca Neapolis fondata nel 328 a. C. attraverso l’utilizzo di testi e di documenti antichi. Lo sfondo storico si caratterizza per la vitalità, l’acutezza, la precisione che l’autore ha inteso evidenziare nonostante le supposte difficoltà riscontrate nella ricerca e nel raffronto. Neapolis è il titolo del piacevole libro il cui sottotitolo Il richiamo della sirena  diviene un valore aggiunto. Il contesto geografico dà un ulteriore significato alla narrazione perché riguarda la splendida città di Napoli, meraviglia del mondo, la più bella del mondo. Già il termine Neapolis, e lo ripeto per la profonda emozione che suscita, stimola il lettore ad un’immediata suggestione e curiosità alla lettura degli avvenimenti.
Pelagìos viaggia su di un’imbarcazione, seguendo la costa tirrenica e nell’avvicinarsi al golfo, immediatamente la sua vista rimane abbagliata nell’avvistare Neapolis e il suo porto, da considerarli con profondo stupore, doni di un artefice divino. Situata in un’ampia insenatura, circondata da una rigogliosa vegetazione, l’immagine della città rappresenta una visione di tale, armonica, spettacolare ascensionalità, da incutere ammirazione in chiunque la osservasse per la prima volta.
Nel corso della lettura la narrazione coinvolge, si è sempre più spinti ad evadere dal vivere consueto per immergersi nel mondo della storia e del mito. Il lettore  interpreta e diviene consapevole degli avvenimenti immaginati che hanno dato un senso ad un periodo così antico, così lontano e così attuale poiché i problemi più significativi, affrontati nel testo, spesso corrispondono a quelli del nostro presente.
La coordinata del tempo costituisce l’essenza stessa della narrazione in cui la successione degli eventi si sviluppa e si riferisce ad eventi storici legati alla leggenda, i cui principali protagonisti ne determinano le vicende. L’autore ha messo in evidenza il rapporto tra tempo e narrazione utilizzando un ritmo adeguato a sollecitare l’attenzione del lettore e a stimolarlo a continue emozioni, evidenziando i temi principali del romanzo: la giustizia, il coraggio, la lealtà e anche l’Amore.
La narrazione diviene interessante poiché l’autore si sofferma non solo sugli eventi politico-militari, considerati oggetti prevalenti della storiografia, ma anche sugli aspetti particolari della vita quotidiana. Racconta sugli usi e sui costumi, sui vestiti e sull’arredamento. Sono evidenziati i comportamenti dei personaggi che si collegano alla mentalità, all’educazione, ai modi di vivere, ai rapporti sociali del tempo antico. Lo sfondo storico che nasce da questi elementi, conferisce verosimiglianza alle vicende e ai personaggi che appaiono “veri” non meno che dei fatti e delle figure riprese dalla storia e dalla mitologia. Risalta in questo testo il volto più umano dei protagonisti che si ritrovano a dover lottare con astuzia ed con esperienza i tentativi di conquista della splendida Neapolis, punto nevralgico di sviluppo commerciale e marittimo. Le questioni di difesa del territorio, della inquietante enclave sannitica nelle mura della città, si intrecciano ai possibili tentativi di conquista e di occupazione del territorio partenopeo da parte dei romani. Nel corso del racconto sono descritte le contrastanti discussioni, le ambigue proposte di soluzione del problema da parte dei rappresentanti del parlamento della polis, la boulé, sulla necessità o meno di entrare in guerra. I personaggi immaginati dall’autore entrano in rapporto con figure mitologiche presentandole attraverso un ritratto su cui indugia a fissarne il carattere, le idee, i sentimenti, le emozioni. L’autore svela gli aspetti più segreti dei protagonisti, quelli che li rendono più umani, che si esprimono nei loro impegni civili: Nynphios in qualità di bouleta e poi demarca, massimo esponente della città, con la sua barba bianca dal portamento eretto ed austero; Gavio, suo devoto figlio adottivo, giovane, pieno di entusiasmo e di coraggio; il tebano Pelagìos, fedele amico di Gavio che proveniva da Elea dove aveva svolto i suoi studi filosofici. Personaggi che appartengono ad un livello sociale elevato, figure esemplari di lealtà, correttezza e verità che con il loro pensiero e il loro agire portano ad una speranza nel progresso, ad una prospettiva positiva della soluzione nella perenne lotta fra il bene ed il male. Scontro che sta al fondo della realtà.
Ma la figura che prevale in questo affascinante testo è la splendida sirena, Parthenope, la più bella del golfo, sorella di Leucosia e Ligea. Venerata a Neapolis come dea protettrice, considerata la vergine dalla voce di fanciulla, con le sue ali di candide piume, dal corpo di uccello ma dal torace di una giovinetta dalla pelle bianca, con il suo sguardo severo, che incanta. Secondo la leggenda, morì di dolore per l’amato perduto sull’isola di Megaris, nel luogo in cui oggi è situato Castel dell’Ovo.
I suoi versi dal contenuto sibillino, ammaliano chi li ascolta: Soffia possente il fato; innanzi mena gli eventi. Un vaticinio misterioso la cui impronta poetica resterà immortale nei cuori degli animi sensibili, dallo spirito innamorato e sofferente.
Bella è la descrizione di Parthenope offerta da Matilde Serao ripresa dalle Leggende napoletane.
« Parthenope non è morta, Parthenope non ha tomba, Ella vive, splendida giovane e bella, da cinquemila anni; corre sui poggi, sulla spiaggia…»
Il racconto sembra che assuma una funzione educativa, come lo è d’altra parte il classico romanzo storico, in quanto lo scrittore diviene la voce della coscienza collettiva. Attraverso i suoi personaggi, ricostruisce un mondo di valori, dei quali tutti dovrebbero riflettere e riconsiderare, per impegnarsi in un comportamento adeguato, il cui fine consiste in un rapporto civile, rispettoso con la comunità.
Tra le pagine del libro si percepisce la ferma convinzione dell’autore che la conoscenza degli avvenimenti del passato è fondamentale per comprendere il presente. Le cause, le risoluzioni dei problemi potrebbero essere considerate quali esempio per evitare di commetterne nel futuro. Errori che si sono sempre fatti nell’antichità, nel passato recente ed oggi. E questo testo è certamente uno strumento rappresentativo di speranza e di serenità verso un mondo migliore: di giustizia e di temperanza.


Anna Giordano

A "L'ArgoLibro" i "Semi di Senape" di Angela Ambrosini

Domenica scorsa la Libreria L'ArgoLibro ha accolto la scrittrice e poetessa perugina Angela Ambrosini e la sua raccolta di racconti "Semi di Senape", davvero particolare e tutta da scoprire.
Oltre all'autrice, un particolare ringraziamento va alla scrittrice e poetessa Nunzia Castaldo e a Milena Esposito, che ha curato la lettura di brani scelti.
Qui potete leggere la recensione scritta da Nunzia Castaldo.
I libri di Angela Ambrosini sono sempre in vendita presso la Libreria L'ArgoLibro.
Ecco alcune foto dell'incontro:


















martedì 12 agosto 2014

"Neapolis": le foto della presentazione

Il romanzo "Neapolis" di Marino Maiorino è una delle quattro opere partecipanti alla Rassegna di presentazioni "Liber da Mare Libri d'Amare 2014" perché vincitrici del concorso omonimo, che vede un gruppo di lettura valutare le pubblicazioni provenienti da tutt'Italia.
L'opera è stata presentata sabato 9 presso la Libreria L'ArgoLibro ad Agropoli. 
Un ringraziamento particolare, oltre all'autore e all'editore Gianluca Di Fratta della Società Editrice La Torre, va a Vito Rizzo che ha presentato la serata, ad Anna Giordano che ha curato la recensione critica (potete leggerla cliccando qui) e a Mattia Di Paola che si è occupato della lettura di brani scelti. 
Ecco le foto della serata; cliccate qui per tutte le info sull'opera, che, vi ricordiamo, è sempre in vendita ad Agropoli presso la Libreria L'ArgoLibro (in Viale Lazio 16, zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto, nei pressi del Centro per l'Impiego - Infoline 3395876415).