giovedì 11 febbraio 2016

Nera D'auto a L'ARGOLIBRO



Rassegna "A Testa Alta"
Domenica 14 febbraio 2015 ore 18:30
Personale di 
Nera D'auto
"Solo l'amore salverà il mondo"

A cura del critico d'Arte
Antonella Nigro

Colori, atmosfere, forme...
le nuove "magie" di Nera D'auto
in mostra a L'ArgoLibro.



Un nuovo laboratorio a L'ARGOLIBRO

Un nuovo laboratorio che, all'insegna del gioco e del divertimento, stimola le attività mentali dei bambini. Visitate il sito http://filosofiacoibambini.net/
Aspettiamo genitori e bambini sabato 20 febbraio alle ore 11:00 per parlarne insieme alla dottoressa Anna Carmela Renzi, coordinatrice degli incontri. Il laboratorio è riservato a bambini da 5 a 10 anni.
L'ARGOLIBRO è ad Agropoli in Viale Lazio 16 (zona sud, adiac. Via Salvo D'Acquisto, infoline 3292037317 - 3395876415). Largo ai buoni eventi!
Cliccate sull'immagine per ingrandirla e leggere tutte le info.


lunedì 1 febbraio 2016

Autori Vari - Il Cielo in una Stronza



Autori Vari
Titolo: Il Cielo in una Stronza – VIII Edizione
Editore: L’ArgoLibro
Numero pagine: 58
Copertina: cartoncino brossurato, copertina a colori
Formato: 14,5x21
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 4,63 (raccomandata postale)
Codice ISBN 978-88-98558-65-0
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 

“Che cosa sono i problemi di coppia? Se ci sono problemi, non c’è coppia.” La massima di Romain Gary è solo una delle tante che costellano questa nuova gustosissima antologia.
“Il Cielo in una Stronza”, il concorso per micro-racconti umoristici organizzato dall’Associazione “Gli Occhi di Argo” e dalla Casa editrice-Libreria indipendente “L’ArgoLibro” arriva all’ottava edizione e, anche quest’anno, decine di autori hanno offerto i propri “micro-racconti” umoristici che spiazzano, divertono, “fulminano”, dissacrano e tanto altro ancora.
Affrontare i problemi di coppia con il “poderoso” tocco dell’umorismo e dell’ironia non è certo ciò che accade di solito, per questo “Il Cielo in una Stronza” ci invita davvero ad allargare una visuale personale troppo spesso ottusa.
L’Antologia di questa edizione racchiude i racconti di Matteo Bini, Riccardo Carli Ballola, Ermanno Crescenzi, Raffaella de Nicola, Lorenza Di Pasquale, Luigi Godino, Maria Luisa Limongelli, Barbara Kulaga, Gianni Martinetti, Elisabetta Mattioli, Danila Oppio, Gabriele Peccati, Aly Pedruzzi, Ivan Perilli, Cristina Prina, Michele Vaccaro, e le vignette di Marco Veneziano e Paola Verga.
Non mancano aforismi e freddure (fino all’ultimo rigo dell’ultimo foglio…) e una gran bella introduzione “non firmata”.

Appuntamento alla nona edizione del concorso… che non tarderà ad arrivare!

"Raccolgo pezzi di ali": la recensione di Annamaria Perrotta



Ecco la recensione che la Professoressa Annamaria Perrotta ha dedicato alla silloge "Raccolgo pezzi di ali" di Fabio Aloise, Edizioni L’ArgoLibro, presentata sabato pomeriggio presso la libreria indipendente L’ArgoLibro ad Agropoli (qui trovate le foto dell’incontro).

Scrivere sulla produzione artistica degli autori non è cosa facile, in quanto ogni artista utilizza le potenzialità della parola poetica secondo la sua storia personale, le sue esperienze, l'illuminazione di un momento o di un incontro, l'oggettività di alcuni eventi. Ciò che si può fare è scoprire dentro di sé come agisce la poesia, su quali sentieri ci porta, "cosa fa" dentro l'animo  umano.
Io vorrei condurre la mia riflessione sulla parola poetica che, a mio avviso, ridefinisce la realtà, le conferisce una dimensione nuova, capace di svelare al lettore sentimenti nascosti e, perché no, una capacità, magari dimenticata, di meravigliarsi. Il poeta sa stupire, sa usare parole antiche, dando ad esse una nuova veste, un nuovo significato. Ed in questo stupore si incontrano poeta e lettore ed è qui che io ho incontrato la parola poetica di Fabio Aloise.
Per utilizzare una parola-chiave della silloge, i testi di Aloise si presentano come particelle piumate, che alcune volte hanno la levità delle foglie, quando evocano momenti lieti, vissuti in piena armonia, tra mare e cielo, cogliendo, con grande sensibilità, la bellezza della vita  in un ricordo, in uno sguardo, nel profumo del vento o in un brivido rimasto a scuotere l'individuo nella sua essenza indivisibile. E lì la parola poetica diventa musica del cuore:

                                                                "colgo nel cuore                       
                                                                 un brivido strano
                                                                di quelli frementi
                                                                che bussano forte
                                                                a sconvolger la mente.
                                                                Colgo... la tua presenza. 
                                                                                 (Colgo)

Oppure la scoperta di poter ancora sognare, nonostante tutto o la consapevolezza di essere in grado di dare un senso al proprio sentire:

                                                                 "questo è il mio scritto,
                                                                  semplici versi dettati dal cuore,
                                                                  e ora sì che sto bene,
                                                                  ringrazio allora il mio Dio
                                                                  perché stanotte...
                                                                  ... farò un sogno d'amore."
                                                                                 (Un sogno d'amore)

Invece , talvolta, queste piume cadono come macigni sull'odio, sulla terra bagnata da sangue innocente, sulle ingiustizie di ogni tempo, sul dolore dei perché senza risposta, che si evidenziano maggiormente negli occhi di coloro che vivono "ai bordi del mondo", dei deboli, dei dimenticati, degli ultimi. Il poeta Aloise si sente spettatore colpevole, perché non può arginare il male, ma può ancora sentirsi vivo nel momento in cui eleva il suo canto contro l'indifferenza globale. Il poeta guarda spesso il cielo, non per distogliere lo sguardo dagli affanni della vita, ma per trovare alimento per l'anima e vestire gli occhi con una luce che non può spegnersi.
Sono belle le poesie di Fabio Aloise non perché conducono il lettore sulle strade percorse dall'autore, ma perché aprono nuovi sentieri, riscoprono emozioni antiche, danno nuove possibilità alla parola poetica, raccolta dalla vita e la spingono a viaggiare nel cuore di ognuno. I versi, talvolta pieni di ritmo e musicalità, ma in qualche caso anche vicini alla poesia prosastica, stanno lì ad aspettare che il "frenetico vivere di una giornata come tante" che ingabbia le coscienze  in forme stereotipate ed estranee, possa far posto ad un agognato ritorno in se stessi, per avere la consapevolezza di essere e di vivere:

                                                                    "E ora ritorno in me.
                                                                     Lascio alle spalle gli affanni
                                                                     di una giornata come tante,
                                                                     di un via vai continuo,
                                                                     di un frenetico vivere.
                                                                     Finalmente
                                                                     adagio le stanche membra
                                                                     e distendo la mente
                                                                     sotto il blu del firmamento."
                                                                                                  (Esisto)

Alla fine di questo mio personale cammino, invito ognuno a viaggiare nella parola poetica di Fabio, che offre molteplici percorsi e quindi spinge ad una scelta e la   coscienza trova in questo occasioni di crescita, di apertura al dialogo,ma anche solo  di voglia di stupore.  

                                                                                               Annamaria Perrotta

I pericoli della rete: un incontro a L'ArgoLibro

Interessantissimi spunti di riflessione, venerdì pomeriggio a L'ArgoLibro, su un argomento attualissimo che - direttamente o indirettamente - ci coinvolge tutti. L'incontro "L'era della simulazione ovvero l'oscuro desiderio di essere sempre connessi". curato dal dottor Francesco Galgani e dal dottor Giulio Ripa, ha evidenziato i pericoli potenziali e reali che la "connessione virtuale" porta con sé.
Cliccate qui per scaricare gratuitamente l'e-book che hanno realizzato: la consapevolezza e l'estrema cautela dovrebbero guidare oggi più che mai le nostre scelte, in anni in cui definire invasiva la tecnologia vuol dire, ormai, utilizzare davvero un eufemismo.
Ecco le foto dell'incontro di venerdì. 
Per ulteriori contatti: francesco@galgani.it - giulio.ripa@tin.it 












mercoledì 27 gennaio 2016

"Raccolgo pezzi di ali": Fabio Aloise a L'ArgoLibro



(...)
memoria di occhi,
di sguardi impietriti
incapaci di credere
a tanto orrore;
(...)
E poi ancora... memoria

Memoria di uomini forti,
guerrieri di razza
bellissimi, aitanti.
(da  "Il giorno della memoria")

Presentazione
RACCOLGO PEZZI DI ALI
di
Fabio Aloise
Edizioni L'ArgoLibro

Sabato 30 gennaio - ore 18:00
A cura della Professoressa
Annamaria Perrotta
Letture a cura di
Maria Luisa Limongelli


Libreria L'ArgoLibro
Viale Lazio, 16
(zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto,
accanto a "Ricambi Iannuzzi"
e "Mani di Fata")
Agropoli, Salerno

L'ArgoLibro: largo ai buoni libri! 

lunedì 25 gennaio 2016

I (veri) pericoli della rete: parliamone a L'ArgoLibro


Venerdì 29 gennaio - ore 18:00
 a L'ArgoLibro

“L’era della simulazione
ovvero
l’oscuro desiderio di essere sempre connessi”
A cura di
Francesco Galgani
e
Giulio Ripa

È illusorio pensare che le interazioni online siano libere e democratiche: la realtà della Rete è invece quella di un ambiente tecnoculturale che ha dei padroni e nel quale il web libero e autogestito, quello delle origini, quello in cui chiunque, in maniera “artigianale” e spesso laboriosa, poteva crearsi una propria homepage, è il ricordo di qualcosa che appartiene al passato. Le app per smartphone e tablet sono uno strumento di dominio per uccidere l'ecosistema della Rete e la libertà su cui si basa, come ribadito anche dal padre del web, Tim Berners-Lee: «Le oligarchie in cui si sta suddividendo la Rete stanno minando alle fondamenta della sua libertà». Sulla base del modello del capitalismo, poche imprese imperialistiche che si sono spartite Internet controllano algoritmi e procedure che definiscono a priori che cosa le persone possono conoscere, cosa possono fare, cosa “vogliono” comunicare e persino chi “vogliono” votare. Si tratta, dunque, di un livello di manipolazione ben più radicale e profondo di quello della vecchia comunicazione pubblicitaria, perché il controllo viene esercitato a priori e non a posteriori. Non si tratta, cioè, di orientare l’intenzionalità dell'utente-cittadino-consumatore, bensì letteralmente di produrla.

Un argomento che tocca tutti da (molto) vicino!
Venite a discuterne a L’ArgoLibro
venerdì pomeriggio.

Giulio Ripa ha riunito in un unico archivio i suoi principali elaborati e riflessioni su salute, ecologia, energia, tecnologia, scuola, società, commedia dell'arte, video prodotti, e altro, all'indirizzo:

Francesco Galgani, autore delle due tesi di laurea su “Solitudine e Contesti Virtuali” e “L'Era della Persuasione Tecnologica”, sta curando un blog multidisciplinare, in cui ha dato particolare sviluppo alla sezione “Vita in Rete”, anche con importanti contributi di Giulio Ripa. Il blog è all'indirizzo:

L'e-book realizzato da Giulio Ripa e Francesco Galgani
può essere prelevato, in diversi formati, all'indirizzo:
(licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale –
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L’ArgoLibro è
libreria indipendente, casa editrice, eventi culturali e artistici.
Siamo ad Agropoli (SA) in Viale Lazio 16 
(zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto,
accanto a “Ricambi Iannuzzi” e “Mani di Fata”).

Infoline 3395876415