venerdì 17 novembre 2023

Autori Vari - Le mie prime opere

 


Autori: Manuel Delli Paoli Ferrara, Jacopo Infante, Salvatore Gallotti

Titolo: Le mie prime opere

Editore: L’ArgoLibro

Anno di pubblicazione: 2023

Numero pagine: 70

Copertina: a colori con alette

Formato: 15x21

Prezzo di copertina: euro 10,00

Spese di spedizione: euro 5,00 (raccomandata postale tracciata)

Per contattare la casa editrice: largolibro@gmail.com

Vuoi acquistare questo libro? Clicca qui per tutte le informazioni.

Il progetto “Peer Dissemination”, promosso dal Comune di Agropoli in partnership con il Forum dei Giovani e con l’Ufficio per le Politiche Giovanili, è stato ed è una grande occasione per i giovani agropolesi (e non solo per loro) desiderosi di “mettersi in gioco” nel coltivare e sviluppare la propria passione per l’arte della parola scritta.

Si tratta di un progetto articolato che mira a coinvolgere attivamente gli artisti a più livelli in un “far rete” comune che da sempre è anche l’obiettivo principale dell’associazione “Gli Occhi di Argo” e della Casa editrice “L’ArgoLibro”.

Nei mesi scorsi ci sono stati una serie di incontri settimanali che hanno visto coinvolti anche autori che già hanno pubblicato in passato, e che molto volentieri hanno condiviso i vari aspetti delle proprie esperienze letterarie con i fruitori del progetto. Estremamente preziosa e importante, questa condivisione, perché si toccano con mano le tante complessità del “fare arte” che trova la forza di andare oltre la scrittura in sé.

Questa prima Antologia del progetto mette in evidenza gli ottimi lavori (scritture teatrali e poesie) di Salvatore Gallotti, Manuel Delli Paoli Ferrara e Jacopo Infante. L’auspicio è che, naturalmente, sempre più ragazzi e adulti colgano l’occasione offerta per arricchire e arricchirsi con uno scambio culturale e artistico dinamico e coinvolgente.

Tutto il ricavato delle vendite delle copie sarà investito in nuovi progetti riguardanti le politiche giovanili: un ottimo motivo in più per regalarsi e regalare questo “triplo esordio” nel mondo della scrittura.

lunedì 13 novembre 2023

Colori e ancora colori anche a novembre...

 





(Clicca sulle immagini per ingrandirle)

ANCHE TU PUOI PARTECIPARE AL SEGNALIBRO

CON POESIE, RACCONTI BREVI, RECENSIONI

DELLE TUE OPERE.

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Novembre è un mese “tendenzialmente triste”,

ma i colori del Segnalibro possono illuminarlo!

Vi piace il Segnalibro? Leggetelo, condividetelo, conservatelo. Sostenetelo partecipando con poesie, racconti brevi, recensioni delle vostre opere pubblicate. Cliccate qui qui per leggere tutte le informazioni per partecipare.

 

Nel numero di novembre trovate:

- l’opera di Angela Buccino;

- le dodici poesie vincitrici della Tredicesima edizione del Concorso Nazionale per poesie brevi “KERAMOS” (qui il post con le info sulla premiazione);

- le poesie di Dany D., Teresa Palladino, Arturo Onofri, Gherardo Del Colle;

- la recensione di Giuseppe Salzano per la sua rubrica Leggendo… (qui il sito personale dell’autore);

- la recensione del romanzo Storia di Laura – La rinascita della magia nel Cilento” di Maria Sara Gorga;

- le poesie vincitrici della Tredicesima edizione del Concorso Nazionale per poesie brevi "KERAMOS";

 - spazio dedicato alle pubblicazioni de “L’ArgoLibro” «Il mistero della piramide» di Gabriel R. Guarnieri Astolfi e «Biancovelo ed altre storie» di Annamaria Perrotta;

 …e tantissimo altro ancora!

L’ARGOLIBRO”: noi facciamo largo alle proposte di qualità.

ATTENZIONE! Una GRANDE iniziativa per chi desidera partecipare al Segnalibro per più mesi consecutivi, cliccate qui per tutte le informazioni.

venerdì 3 novembre 2023

Concorso "KERAMOS": la premiazione

 


SABATO 18 NOVEMBRE

PREMIO KERAMOS

XIII EDIZIONE

Premiazione

Con il Patrocinio del

Comune di Agropoli

 

Ore 16:00

Installazione pannello in ceramica

a cura del Maestro Antonio Guida presso la

Rupe dei Garibaldini Agropolesi

(Zona Centro storico)

 

Ore 16:45

Aula Consiliare

Comune di Agropoli

(Piazza della Repubblica – Zona centro)

Cerimonia di Premiazione

 

Poeti vincitori

(in ordine alfabetico):

Giuseppe Ciacchera

Rosalia Colicigno

Maria Cuono

Carla D’Alessandro

Sandra Ludovici

Cinzia Mainini

Carolina Melfa

Elena Musso

Stefano Peressini

Agnese Pisciavino

Franca Tosi

Paolo Zanelli

 

 

Poeti finalisti

(in ordine alfabetico):

Fabio Aloise

Domenica Benevenga

Juanita Bottiglieri

Bruno Cairo

Rosario Cascone

Rita Cassani

Danilo Ceirani

Chiara Cinquepalmi

Daniela D’Amato

Miriam D’Ambrosio

Iolanda Della Monica

Giuseppe Feola

Fabrizio Gravina

Romualdo Guida

Giovanni Marino

Franco Mazzaro

Matteo Piergigli

Mario Pomponi

Gianno Eros Russo

Laura Vargiu

 

 Incontro a cura di:

Milena Esposito, Stefania Ciancio, 

Annamaria Perrotta, Maria Rosaria Verrone, 

Giuseppe Salzano, Vito Rizzo

Musiche a cura di:

Amedeo Giordano


Per qualsiasi informazione:

www.largolibro.blogspot.it

Pagina FB: L’argolibro

Infoline: 3395876415

Presentazione "Le mie prime opere"

 


VENERDÌ 10 NOVEMBRE - ORE 17:30

COMUNE DI AGROPOLI

Aula Consiliare

Piazza della Repubblica, zona centro

Con la Partnership del

Comune di Agropoli 

Presentazione dell’Antologia

LE MIE PRIME OPERE

di

Jacopo Infante

Salvatore Gallotti

Manuel Delli Paoli Ferrara

 Edizioni “L’ArgoLibro”


Incontro a cura di

Milena Esposito

 

Ecco la prima Antologia del progetto di scrittura creativa “Peer Disseminationi”, rivolto in particolare ai ragazzi ma non solo a loro. Un progetto originale, dinamico, destinato a svilupparsi nel tempo.

Un particolare ringraziamento va anche agli scrittori Luciano Castellano, Gennaro Guida e Massimo Mangiola, che per vari incontri hanno incontrato i partecipanti.

 Vi aspettiamo e… passate parola!

sabato 28 ottobre 2023

Gabriel R. Guarnieri Astolfi - Il mistero della piramide

 


Autore: Gabriel R. Guarnieri Astolfi

Titolo: Il mistero della piramide

Editore: L’ArgoLibro

In copertina e nelle pagine interne: immagini elaborate dall’autore

Anno di pubblicazione: 2023

Numero pagine: 70, tutte a colori

Copertina: a colori

Formato: 20x20

Prezzo di copertina: euro 12,00

Spese di spedizione: euro 5,00, in Italia (raccomandata postale tracciata)

Per contattare la casa editrice: largolibro@gmail.com

Per contattare l'autore: andrea.guarnieri5@gmail.com 

Vuoi acquistare questo libro? Clicca qui per tutte le informazioni. 

Gabriel è un giovanissimo scrittore nato a San Paolo in Brasile ma da sempre è legato anche alla cultura e alla lingua italiana. Dopo “La tartaruga avventurosa”, si cimenta con un nuovo appassionante libro di avventure destinato a giovani lettori che vengono trasportati in avventure entusiasmanti e al tempo stesso istruttive. Gli antichi paesaggi greci ed egizi rivivono nelle avventure di Alex, Nila e Nick, archeologi in erba che superano le tante prove – spesso pericolose – grazie ad un profondo affiatamento basato su autentici valori quali l’amicizia, l’altruismo, la generosità.

Pagina dopo pagina, i giovani lettori toccano con mano che “l’unione fa la forza” non è un luogo comune ma una verità. Insieme a persone amiche si possono superare ostacoli altrimenti insormontabili, nel nome di una comune passione e di un coraggio che si rafforza man mano che gli eventi si susseguono.

Anche se ancora giovanissimo, l’autore è bravo a catturare l’attenzione del lettore con un linguaggio scorrevole, semplice, attento a rendere efficacemente i sentimenti e le emozioni che i protagonisti provano.

Fanno da ottima cornice le elaborazioni grafiche che accompagnano la scrittura, anch’esse frutto dell’ingegno di Gabriel.

venerdì 20 ottobre 2023

Concorso "KERAMOS" Edizione 2023: i vincitori!

 


Ecco di seguito le vincitrici e i vincitori della Tredicesima Edizione del Concorso nazionale per poesie brevi “KERAMOS”.

Di anno in anno il concorso conferma l’alta qualità delle poesie partecipanti e quindi il buono stato di salute della poesia italiana contemporanea. Un aspetto artistico e sociale importantissimo, questo, perché l’arte è sempre chiamata ad innalzare la qualità della vita di tutti noi: non solo artisti ma anche fruitori.

Grazie di cuore a tutti i partecipanti, ai finalisti, ai vincitori.

Nei prossimi giorni condivideremo tutte le informazioni sulla manifestazione di affissione e di premiazione, alla quale naturalmente siete invitati tutti, non solo i vincitori.

N.B.: i vincitori vengono indicati in ordine alfabetico.

 

Giuseppe Ciacchera

Rosalia Colicigno

Maria Cuono

Carla D’Alessandro

Sandra Ludovici

Cinzia Mainini

Carolina Melfa

Elena Musso

Stefano Peressini

Agnese Pisciavino

Franca Tosi

Paolo Zanelli

 

Complimenti a tutte/i!

 

 

lunedì 16 ottobre 2023

Desiderio del Cielo di Teresa d’Avila


 


«Più in me non vivo e giubilo, / vivo nel mio Signore. / Per sé mi volle; e struggimi / or per intenso ardore. / Gli detti il cuor, e in margine / scrissi con segni d'oro: / Môro perché non môro... / Oh, com'è triste vivere / lungi da te, mio Dio! / Se amar è dilettevole, lungo sperar è rio. / Troppo pesante è il carico, / troppo, Signor, m'accoro: Môro perché non môro... / Quella che in ciel tripudia, / quella è la vita vera; / ma poiché invan raggiungerla / senza morir si spera, / morte, crudel non essere, / dammi il Tesor che imploro! / Môro perché non môro » (Teresa d'Avila).

Chi si avvicina alla vita delle monache di clausura, immerse nel silenzio, nel lavoro, nella preghiera e nella contemplazione scoprirà che queste religiose hanno una grande conoscenza dell’esistenza e del mondo. 

Non sono estranee alle sfide e alle gioie che la vita offre, ma, anzi, le vivono in una dimensione più profonda, in comunione con il Signore. 

Le monache hanno uno sguardo allargato e vedono quell’oltre vita che il mondo spesso nega.

A riprova di quanto affermato possiamo proprio oggi, in occasione della memoria di Santa Teresa di Gesù, monaca e dottore della Chiesa, prendere in analisi il testo di una delle sue poesie più note, grazie anche alla voce di Giuni Russo, che negli anni novanta ne ricavò una canzone. 

Per coloro che credono che la morte sia la fine della vita, i versi ispirati della grande Santa Teresa d'Avila aprono una nuova prospettiva. Questi versi ci spiegano la differenza tra la fine e il fine della vita e della morte.

La morte, per la mistica, diventa molto più di un evento fisico inevitabile. È un viaggio spirituale, un'esperienza che ci conduce verso una profonda unione con Dio e verso la conoscenza del senso del nostro cammino terreno. La morte diventa un portale verso una vita nuova, una vita in cui le limitazioni e le preoccupazioni terrene vengono superate.

Per Santa Teresa, morire significa lasciare alle spalle le catene che ci imprigionano e abbracciare la realtà più autentica nell'amore divino. È un processo di distacco dalle cose materiali e una totale sottomissione alla volontà di Dio. La morte diventa un'opportunità per fondersi in modo estatico con il Creatore, oltrepassando i confini della nostra esistenza terrena.

“Quella che in ciel tripudia, / quella è la vita vera; / ma poiché invan raggiungerla / senza morir si spera, / morte, crudel non essere, / dammi il Tesor che imploro!”

Nella strofa riportata, Santa Teresa esprime il suo desiderio di morire non come una fine, ma come un'apertura verso una dimensione più profonda dell'esistenza. Ecco quindi svelato il fine, che qui si rappresenta come un tesoro implorato. 

L'esclamazione "Môro perché non môro" sottolinea questa sete di trasformazione interiore e fusione con Dio. La morte diventa un'occasione per abbandonarsi completamente all'amore divino.

Tuttavia, è importante sottolineare che, per Santa Teresa, la morte non implica una negazione della vita terrena. Tutt’altro! Secondo Santa Teresa è proprio la morte che ci invita a vivere appieno nel presente, consapevoli della trascendenza dell'amore di Dio. 

“Oh, com'è triste vivere / lungi da te, mio Dio!” 

Santa Teresa incoraggia ad abbracciare una vita attiva e impegnata nel mondo, soprattutto con la preghiera, sempre orientata verso l'amore divino e la ricerca di unione mistica con Dio per non essere tristi. 

Quindi, per Santa Teresa d'Avila, il concetto di morte va oltre la semplice fine della vita fisica. È un'esperienza spirituale di trasformazione e liberazione dell'anima, un cammino che ci conduce a una profonda unione con Dio. La morte diventa un mezzo per superare le limitazioni della vita terrena e abbracciare pienamente l'amore divino, portandoci così verso una vita eterna, autentica e significativa, proprio quella che, in unione con la terrena, ben conoscono le monache di clausura.

(Milena Esposito)