Il libro della settimana

martedì 14 luglio 2026

Giuseppe Salzano - Il respiro di Pisciotta

 


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Autore: Giuseppe Salzano

Titolo: Il respiro di Pisciotta
Editore: L’ArgoLibro

Prefazione di Gianluca Veneroso

Disegno di Milena Esposito

Con un saggio di Antonella Nigro

Anno di pubblicazione: 2026
Numero pagine: 128
Copertina: a colori con alette

Formato: 16x23

Prezzo di copertina euro 15,00

Spese di spedizione: euro 5,00 (busta raccomandata tracciata)

Per info e ordini: largolibro@gmail.com  

Per contattare l’autore: ggsalzano@alice.it

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Giuseppe Salzano condivide un diario di viaggio sorprendente che diventa viaggio di rinascita interiore. Nei ritmi spesso compulsivi e rumorosi della vita cittadina (e non solo quella delle grandi città) è facile smarrire il senso dei propri ritmi naturali e scivolare in depressioni più o meno accentuate.

Ed ecco “il” viaggio che porta l’autore a Pisciotta, piccolo centro marittimo del Cilento, terra antica che ancora conosce un respiro lento e naturale, quello stesso respiro che il protagonista – nell’arco di tempo di una settimana – imparerà a conoscere e a riconoscere in sé stesso attraverso incontri, eventi, riflessioni, sensazioni. È un crescendo che Giuseppe Salzano sviluppa davanti ai nostri occhi con solida maestria e profonda conoscenza dei ritmi narrativi. I disegni di Milena Esposito, la prefazione di Gianluca Veneroso e un saggio di Antonella Nigro impreziosiscono ulteriormente quest’opera che va letta lentamente, proprio come si espande lentamente il respiro di un luogo che ha tantissimo da insegnarci.

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“Il respiro di Pisciotta” di Giuseppe Salzano.

Sono giunta all’ultima pagina e lascio la matita, con la quale ho più volte sottolineato e annotato alcuni concetti, inserita nel libro.

Più volte mi sono soffermata a riflettere per poi proseguire senza affrettare la lettura di questo diario di viaggio che lascia il segno.

Rileggo più’ volte i versi di una poesia citata da Salzano, una sua poesia e la mia attenzione si concentra su “un cuore spettinato”.  Mi piace questo termine. Un cuore spettinato è’ un cuore che sente le emozioni, che sussulta e che invita ad ascoltare. È un cuore che indica la strada dei sentimenti. È un cuore in continuo subbuglio che esorta a lasciarsi trasportare, così’ come il vento che gioca con i capelli e sussurra parole di incoraggiamento.  Basta chiudere gli occhi e ascoltare: “ogni respiro del vento gli sembrava un abbraccio, ogni fruscio dell’acqua un invito a lasciare andare il passato”.

Ecco, è bello lasciarsi trasportare per poi “gustare il tempo” e nutrirsi di cose semplici, più’ preziose e scoprire “la leggerezza che non è superficialità ma libertà “. Non è facile uscire da uno schema che ci unifica tutti, questo è’ il sistema più’ semplice: è’ vivere di convenienza. Invece “occorre conquistare la capacità’ di percepire l’essenza della vita, al di là’ delle ingannevoli apparenze”.

Uscire dalla consuetudine è un passaggio lento e ci vuole coraggio.

È come un bambino che impara a camminare, indugia un pochino e poi va alla conquista del mondo. Noi invece dobbiamo “imparare a smettere di correre” per fermare l’istante, per ascoltare il vento, il ritmo della pioggia che cade, il movimento del mare, la voce della tranquillità’ e del silenzio, solo così si appartiene a qualcosa”.

Il respiro di Pisciotta è un viaggio interiore con partenze, fermate e di nuovo partenze. Importante è non scendere alla prima stazione. È un viaggio che incoraggia a non arrendersi.

“A volte dopo una tempesta, le persone tremano più’ quando tutto è finito”. È’ vero.  La tempesta e il vento che trascina ci mettono alla prova. Occorre REAGIRE. Solo così’ si scopre la forza di riuscire a far fronte a situazioni difficili.

Si rimane poi sbigottiti, increduli, meravigliati ma proprio attraverso le difficoltà’ impariamo a conoscere una parte di noi che tenevamo sopita. Scoprendola è risvegliarsi da un torpore e spalancare gli occhi per guardare finalmente con un’altra prospettiva quello che ci circonda. “il vero cambiamento non era il paesaggio attorno a lui, ma lo spazio nuovo che stava nascendo dentro di lui”.

La storia del viaggiatore descritta nel libro riguarda da vicino tutti noi.

È un insegnamento a diventare protagonisti della nostra vita.  Basta volerlo!

Il respiro di Pisciotta, rappresenta la rinascita. È la presa di coscienza che i valori importanti si trovano nelle piccole cose. È un incitamento a non fermarci, a riflettere.

Il cambiamento non deve far paura.

È una scelta radicale? Si, ne vale la pena.

(Carolina Melfa)


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