Il libro della settimana

domenica 30 aprile 2023

"Maggio dei Libri - Mangio coi Libri": non mancate!

 

L’ARGOLIBRO

presenta il

 1° Raduno GASTRO-LETTERARIO

MAGGIO DEI LIBRI

MANGIO COI LIBRI

 

DOMENICA 21 MAGGIO

 

Incontro con ANGELO LOIA

a MOIO DELLA CIVITELLA

 

Poesie, racconti, musica… tanta buona arte in una piacevole giornata da trascorrere insieme!

Parleremo anche di ENZO D’ORSI e dei FRATELLI DE VITA.

 

Collaborazione con la Dottoressa Giovanna Baldo, Direttrice Polo Museale Moio della Civitella.

 

Partenza in bus da Agropoli (Stazione ferroviaria) alle ore 10:30 – Rientro ore 19:00

 

Ecco il programma:

MATTINA:

Visita guidata al Museo della Civiltà contadina “Giuseppe Stifano” e al centro storico di Pellare; casa D’Orsi e chiesa San Francesco.

Pranzo presso “Mulino”.

Declamazioni degli autori “L’ArgoLibro” e musica di Angelo Loia.

POMERIGGIO:

Visita al Mulino e al centro storico di Moio; casa natale di Aniello De Vita.

 

Per altre info e costi: 3292037317 – largolibro@gmail.com

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL 15 MAGGIO

 

 

 

 

sabato 29 aprile 2023

Lucio Rocco al "Lumos Cafè" ad Agropoli

Ecco alcune foto della presentazione, venerdì 28 aprile, presso il “LUMOS CAFÈ” ad Agropoli (Cineteatro “E. De Filippo”) del saggio “Collie ed altri cani da guerra” di Lucio Rocco, esperto internazionale dei cani collie (e non solo di questa razza).

Con la Casa editrice “L’ARGOLIBRO”, Lucio Rocco ha pubblicato quattro saggi che, fin da subito, sono diventati importante punto di riferimento per appassionati, cultori, allevatori, esperti di questa razza molto particolare.

Per la presentazione, un ringraziamento particolare va, oltre naturalmente all’autore, a coloro che l’hanno resa particolarmente piacevole e interessante: Milena Esposito, Giuseppe Salzano, Giovanna Chirico, Angela Paparella, Paola Tozzi, Gianfranco Marra.

Grazie di cuore anche al “Lumos Cafè” e al “Cineteatro E. De Filippo”, sempre più efficaci punti di riferimento culturali e artistici per la Città di Agropoli.

Cliccate sui seguenti link per aprire le pagine del Catalogo “L’ARGOLIBRO” dedicate ai libri pubblicati da Lucio Rocco:

Dal lupo al collie: storia di un pastore

Dai pascoli delle Highlands ai ring delle esposizioni: gli anni d'oro del Collie

Collie ed altri cani da guerra

Conoscere il collie - Viaggio dentro lo standard di razza























venerdì 28 aprile 2023

"Donne" di Biancarosa Di Ruocco: prenota la tua copia!

 


Vi invitiamo alla prenotazione del libro di Biancarosa Di RuoccoDonne”, contenente i suoi due monologhi teatrali “Donna” e “Lavinia”, oltre alle introduzioni di Milena Esposito e Emiliano Spira.

Il libro avrà le seguenti caratteristiche tecniche:

- formato 13 x 18 cm

- 60 pagine interne

- copertina a colori con alette

- regolare codice ISBN

Il prezzo di copertina è di euro 9,00. Solo per chi prenota una o più copie in prevendita entro il 22 maggio, è riservato un costo a copia di soli euro 7,00.

Ad essi vanno aggiunti euro 5,00 in caso di spedizione (qualsiasi sia il numero di copie prenotato), per chi non potrà ritirare le copie ad Agropoli (SA) presso la casa editrice.

Per effettuare la prenotazione, ci si può recare presso la sede de “L’ArgoLibro” in Via G. Mazzini 22, zona centro, ad Agropoli (infoline 3395876415 – largolibro@gmail.com) oppure contattare l’autrice Biancarosa Di Ruocco (3409268097 - biancarosa68@libero.it).

In caso si vogliano prenotare una o più copie senza farlo di persona, sono ovviamente disponibili vari sistemi di pagamento (bonifico, Postepay, circuito PayPal) per il versamento online. Contattare la casa editrice (sempre a largolibro@gmail.com oppure al 3395876415) per qualsiasi informazione.

Non lasciatevi sfuggire questa ottima occasione per avere al miglior prezzo i monologhi di una grande attrice.

Lo Staff de “L’ArgoLibro”

 

 

 

martedì 25 aprile 2023

Alcune considerazioni di Michele Di Lieto sul 25 Aprile


Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, in visita ufficiale in Polonia, si è recato ad Auschwitz per rendere omaggio ai milioni di persone, in gran parte ebrei, vittime dell’Olocausto. Il Presidente ha parlato di “orrore” ma non ha omesso di ricordare che a un orrore così contribuirono i regimi fascisti europei (compresa l’Italia), che consegnarono propri concittadini ai carnefici, macchiandosi per complicità di uno sterminio razzista, antisemita.
 

Qualche giorno fa, in occasione del cinquantesimo anniversario del rogo di Primavalle, nel quale persero la vita i fratelli Virgilio e Stefano Mattei, figli di Mario Mattei, segretario della locale sezione del MSI, in seguito all’incendio appiccato alla loro casa, da Rossi, di Potere operaio. Erano presenti: Maurizio Gasparri, Vice Presidente del Senato, Fabio Rampelli, Vice Presidente della Camera, il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, l’Assessore alla cultura di Roma capitale, Miguel Gotor.

Tutti hanno parlato del rogo di Primavalle come di una pagina scura, che ha fatto due poveri morti, e sulla quale non è stata fatta piena giustizia. Non era presente il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, reduce da un viaggio in Africa, e tuttavia ha inviato un lungo messaggio, ha parlato di pagina buia della storia d’Italia, e ha ribadito la necessità di tenere viva la memoria di quanto accaduto, per “condurre il nostro popolo a una piena pacificazione nazionale”, soprattutto oggi che la destra governa il paese.

Ho appena accennato al viaggio di Giorgia Meloni in Africa, dove è stata ricevuta dal Capo di Stato etiope, ha avuto la possibilità di incontrare il Capo di Stato somalo, e si è detta soddisfatta dei risultati ottenuti in un paese, l’Etiopia, con il quale l’Italia vanta “storiche relazioni” che vanno rafforzate. Alla fine, e con eguale impegno, debbo qui ricordare che fra pochi giorni, il 25 aprile, sarà celebrata la Festa della Liberazione (che ricorda la liberazione del nostro paese dall’occupazione nazifascista): liberazione che fu sì una festa di popolo, ma coincise con un momento drammatico della nostra storia: la resa dei conti col fascismo e coi fascisti chiamati a rispondere di vent’anni di regime.

Per questo, la Festa del 25 aprile è una festa antifascista, simbolo essa stessa della liberazione dalla dittatura. Ancora non si sa se e quali membri del Governo, che è, conviene ripetere, un governo di destra, parteciperanno alle manifestazioni. Giorgia Meloni ha assicurato una partecipazione a metà: si recherà all’Altare della Patria, non interverrà ad altra cerimonia commemorativa.

A questo punto il lettore avrà anche scoperto il filo rosso che lega gli eventi sopra ricordati, e darà a me l’occasione per rispondere al quesito: ma cos’è questo governo di Giorgia Meloni? Un governo di destra lo è certamente. FDI, il partito maggiore della coalizione che ha vinto le ultime elezioni politiche, raccoglie voti e idee tipicamente di destra: a partire dal presidenzialismo per finire alla abolizione del reddito di cittadinanza, o a quella del bonus 110% per l’ammodernamento energetico delle case: tanto che alcuni hanno visto nel governo Meloni “il governo più a destra dai tempi di Mussolini”.

Ma allora si può parlare di governo fascista? So già la risposta al quesito, sempre la stessa. Che il fascismo è un fenomeno storico superato, non suscettibile di riproduzione.  Si può allora parlare di un governo post-fascista, che affonda le sue radici nel MSI, di cui FDI riproduce parzialmente il simbolo? Qui la risposta è meno agevole. FDI sembra raccogliere consensi non solo tra i simpatizzanti del MSI ma di tutta la destra, a partire dalla Lega nella quale pure ha pescato il partito della Meloni e finire alla destra estrema di Casa Pound.

Il fatto è che la Repubblica italiana che abbiamo conosciuto è una Repubblica fondata sulla Costituzione: e la Costituzione, nata dalle ceneri del fascismo, è una costituzione antifascista. È questo il termine che Giorgia Meloni non ha pronunciato e forse mai pronuncerà. Hai un bel dire che il governo di destra, il tuo governo, si propone di “condurre il popolo a una pacificazione nazionale” (il che vuol dire, se ho ben capito, accettare quel che di buono c’è nell’una e nell’altra ideologia) se poi ti rifiuti persino di pronunciare il termine: antifascista, e rendi manifesta l’intenzione di modificare la storia, di sostituirla, senza pensare che la storia è fatta dai vincitori, non dai vinti e, pur con le riserve suscitate dai movimenti politici in uno Stato dilaniato da una guerra civile, occupato a sud dagli americani, a nord dai tedeschi e dai fascisti), vincitori sono stati i primi, non gli altri.

Ma come si fa a parlare di “storiche” relazioni con lo Stato etiopico, senza citare neppure l’invasione del paese voluta da Mussolini nel folle disegno di creare un impero coloniale del quale non avevamo bisogno se non per realizzare le aspirazioni del Capo? E come non ricordare che di questo folle disegno faceva parte un regime di apartheid tra bianchi e neri, in omaggio a un odio di razza che non è mai stato condiviso dal popolo italiano? Come non opporsi, sia pure nella memoria storica, a queste farneticazioni del Duce? Occorre adesso precisare che io non sono contrario per principio al governo di destra e a Giorgia Meloni. Io non ho votato Giorgia Meloni.

Confesso di essere stato tentato di fronte allo sfascio creato dalla sinistra (e dai governi di centro sinistra). Alla fine mi sono arreso: non sono andato a votare, mi sono unito al coro di chi, avendo votato sempre a sinistra, non trovando un partito che lo rappresentasse, è andato a ingrossare la fila degli astenuti, arrivata ai livelli più alti mai raggiunti nelle elezioni politiche.

Mi illudevo che un governo di destra, e Giorgia Meloni, rinunciassero alla politica revanchista di ritorno al passato, che era stato motivo non ultimo degli insuccessi elettorali della destra: volevo insomma mettere alla prova anche la coalizione di centro destra, che governava in molte regioni d’Italia e veniva considerata nei sondaggi predestinata a vincere.

Le prime avvisaglie non fanno bene sperare. Non si può cambiare il giudizio storico sul fascismo, né inseguire un modello che molto gli somiglia e può rappresentare il primo passo verso un governo dittatoriale. Per questo, sono contrario al presidenzialismo. Per questo sono contrario alla deriva   verso forme di presidenzialismo di cui è stato protagonista Mario Draghi, e potrebbe essere protagonista Giorgia Meloni.

Se a questo si aggiunge la massiccia presenza delle forze di destra a una manifestazione considerata di destra, contrapposta alle incertezze sulla presenza delle stesse forze alla festa del 25 aprile, questo vuol dire che il governo Meloni non riconosce neppure la Costituzione, come finisce per ammettere Ignazio La Russa, Presidente del Senato, quando sostiene che nella costituzione non c’è il termine antifascismo, saltando a piè pari  la disposizione transitoria che vieta la riorganizzazione in qualsiasi forma del partito fascista.

Per concludere. Non ci si può opporre alla Costituzione, non ci si può estraniare da feste simbolo della Repubblica nata con la Costituzione. Se la Costituzione sente per qualche verso il peso degli anni, la si cambi, ma non nei punti fondamentali. Insomma: non si può cambiare la Festa della liberazione (dal nazifascismo) nella festa in memoria di tutti i caduti di tutte le guerre. Né si può organizzare una festa il 25 aprile altrove. Per chi e per come? Né si può anticipare o posticipare una festa nata dalla Costituzione, una festa di tutti coloro che sulla Costituzione hanno giurato vivendo Costituzione alla mano.  Mi ci metto anch’io. Vorrei che a me si unissero tutti coloro che non sono stati dalla stessa parte.   

Michele Di Lieto

 

Cliccate sui titoli per aprire le pagine dedicate ai suoi libri.

 

Storia degli ultimi tempi. Dalla guerra ucraina al naufragio di Cutro

 

Guerra, guerre, eccetera eccetera

 

Mario Draghi. Dalla pandemia alla guerra ucraina

 

Amalfi terra mia

 

venerdì 21 aprile 2023

«UNA RONDINE AL TETTO»: le vincitrici e i vincitori!

 


Ecco l’elenco, in ordine alfabetico, delle vincitrici e dei vincitori della seconda edizione del Concorso Nazionale per poesie e racconti «Una rondine al tetto», organizzato dalla casa editrice «L’ARGOLIBRO» e dall’Associazione Artistico-letteraria «Gli Occhi di Argo».

Come da regolamento, gli elaborati vincitori saranno inseriti nell'Antologia del Concorso.

Grazie di cuore a tutti i partecipanti e complimenti vivissimi ai vincitori!

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/largolibro

E-mail: largolibro@gmail.com

«L’ARGOLIBRO»; noi facciamo largo alle proposte di qualità.

 

Fabio Aloise

Rita Anders

Rita Arca  

Vincenzo Aruta

Marinella Barbero

Laura Barone Lumaga

Luca Battisti

Domenica Benevenga

Antonietta Angela Bianco

Lisetta Borali

Anna Lisa Bove

Maria Francesca C.

Bruno Cairo

Daniela Capo

Samuele Cappellini

Raffaele Carlino

Rosario Cascone

Giovanna Cassarà

Pasquale Cerio

Pino Chisari

Giuseppe Ciacchera

Chiara Cinquepalmi  

Rosalia Colicigno

Cristina Conconi

Maria Teresa Coppola

Paola Corradi

Andrea Cosentino

Marilena Cristinzio

Stefania Cruciani

Dany D.

Antonella Daffinoti

Mario Dainese

Giuseppe D'Alessio

Nazarena De Angelis

Lorella Del Gesso

Cristoforo De Vivo

Egidio Rocco Di Marco

Luigi Di Mieri

Chiara Di Sarro

Mariagrazia Doglio

Marina Donativi

Pasquale Esposito

Marzia Estini

Gaspare Falcetta

Chiara Falchetta

Annamaria Farricelli

Raffaella Ferrari

Osvaldo Filippi

Olga Camelia Florea

Maria Foggetti

Sebastian Funari

Barbara Anna Gaiardoni

Gaia Maria Galati

Giovanna Galliano

Biagio Erminigildo Gatto

Marilù Giannantonio

Maria Gioioso

Rosanna Giovinazzo

Danilo Valerio Girardi

Roberta Grasso

Fabrizio Gravina

Salvatore Gugliuzza

Erman Jakupi

Maria Teresa Innocente

Maria Grazia Innocenti

Giuseppe Lauricella

Maria Elena Lippi

Claudio Lucchesi

Alida Luciani

Patricia Luongo

Giuseppe Lupo

Luigiandrea Luppino

Rossella Marchese

Sergio Marchetta

Giovanni Marino

Marisa

Raffaella Marolda

Anna Maria Marsilio

Franco Mazzaro

Carolina Melfa

Maria Grazia Messa

Erica Milia

Angela Mincea

Rita Minniti

Marino Moretti

Piera Mortara

Concetta Maria Negretti

Milena Nigro

Silvia Oppezzo

Cinzia Paganin

Teresa Palladino

Mike Papa

Santina Paradiso

Vincenzo Parato

Alina Pedruzzi

Cetti Perrone

Annamaria Perrotta

Sara Pierangeli

Vanda Pirone

Gabriella Pison

Stefania Pitrè

Mario Pomponi

Sabrina Porro

Emanuele Quaranta

Floriana Raggi

Chiara Rantini

Mariangela Riffero

Pina Riitano

Renato Rizzo

Carmen Rocco

Alessandra Roncolato

Mariuccia Sciutto  

Giovannino Serra

Vincenza Simonetti

Domenico Sorrenti

Enza Spagnolo

Francesca Tajariol

Franca Tosi

Paola Tozzi

Alessandro Tremolada

Francesca Ulissi

Marcella Usai

Anna Maria Vallario

Rosa Maria Vinci

Carmela Zaccagnino

Daniela Zaghini

Paolo Zanelli

Dominga Zarrella

Angelo Zullo

 

giovedì 20 aprile 2023

Sandra Ludovici - Tentacoli d’amore nella notte

 


Autrice: Sandra Ludovici

Titolo: Tentacoli d’amore nella notte

Editore: L’ArgoLibro

Prefazione di Angela Nese

Collana: La Piuma del Poeta

Anno di pubblicazione: 2023

Numero pagine: 60

Copertina: in cartoncino, sovraccoperta a colori con alette

Formato: 16x24

Prezzo di copertina euro 10,00

Spese di spedizione euro 5,00 (raccomandata postale)

Per info e ordini: largolibro@gmail.com   

Per contattare l’autrice: sludovici99@gmail.com

 

A inizio primavera sboccia il nuovo libro di Sandra Ludovici. La sua poesia (sempre nuova e sorprendente) si apre all’intimo, silenzioso e prorompente “senso di rinnovamento”.

La sua scrittura ne delinea la necessità, pur attraversando – altrettanto necessario e inevitabile – il freddo dell’inverno (che non raramente, sotto diversi aspetti, diventa “inferno”).

I “tentacoli d’amore” rappresentano, in questo senso, la primavera che si insinua in una notte spesso gelida, dura, immemore di un passato aperto alla speranza. Tuttavia sono tentacoli consapevoli di una ri-nascita sempre possibile, come ci insegna la ciclicità delle stagioni.

Le quaranta poesie che scorrono in queste pagine sono un condensato incredibilmente ampio di emozioni, riflessioni, passioni che trovano compimento nel verso e, al tempo stesso, sono stimolo per ulteriori prese di coscienza interiori.

Ciò che può l’arte, in quanto autentica Conoscenza, non può alcuna scienza (o presunta tale). Il riferimento, naturalmente, è all’arte prodotta da grandi artisti, capaci di approfondire, attraversare, interpretare paesaggi interiori collettivi che hanno preziosi messaggi universali per tutti noi.

 

 

sabato 15 aprile 2023

Un nuovo grande concorso per "I 2MILA SEGNALIBRI"!

 


Cari poeti e scrittori,

siamo felici di invitarvi a pubblicare le vostre poesie o il vostro racconto sulla nostra rivista letteraria mensile I 2Mila Segnalibri, un pieghevole in formato A3 che raggiunge, da oltre dodici anni (sia in formato cartaceo che in .pdf) sempre più luoghi in tutt’Italia. Siamo alla ricerca di opere di qualità, capaci di emozionare e di trasmettere la bellezza della parola. La partecipazione a I 2Mila Segnalibri è sempre possibile, ma da questo mese avviamo un nuovo concorso particolarmente interessante.

Per partecipare è necessario inviare un minimo di dodici poesie o racconti inediti (ma consigliamo un numero maggiore), di cui si dichiara di possedere i diritti di pubblicazione, all’indirizzo e-mail largolibro@gmail.com

Non vediamo l'ora di leggere le vostre opere e di condividerle con il nostro pubblico. Inviateci le vostre poesie (massino 40 versi) o i vostri racconti brevi (massimo 1800 battute spazi inclusi) e saremo lieti di valutare la vostra proposta.

Il prezzo di pubblicazione di una singola poesia/racconto è di € 20,00 (ed è sempre possibile partecipare). Tuttavia, vogliamo offrire a tutti voi la possibilità di pubblicare più poesie e/o racconti a un costo ancora più vantaggioso. Per questo motivo, proponiamo uno sconto del 30% per chi pubblica sei poesie/racconti in un anno e uno sconto del 40% per chi pubblica dodici poesie/racconti in un anno.

Il prezzo totale per sei poesie/racconti con lo sconto del 30 % è di € 84,00 invece di € 120,00, mentre il prezzo totale per dodici poesie con lo sconto del 40% è di € 144,00 invece di € 240,00.

L'intento è quello di creare un rapporto di continuità nel tempo con i nostri lettori e un proficuo scambio con gli autori «L’ARGOLIBRO».

Vi ricordiamo che il contributo richiesto concorre esclusivamente a coprire le spese di impaginazione, grafica, stampa e diffusione.

Inviate i vostri elaborati a largolibro@gmail.com , allo stesso indirizzo e-mail potete richiedere qualsiasi ulteriore informazione.

Pagina FB dedicata all’iniziativa: https://www.facebook.com/profile.php?id=100063563888954

 «L’ARGOLIBRO»: 

largo alle proposte di qualità!

giovedì 13 aprile 2023

Michele Di Lieto - Storia degli ultimi tempi. Dalla guerra ucraina al naufragio di Cutro

 


Autore: Michele Di Lieto
Titolo: Storia degli ultimi tempi. Dalla guerra ucraina al naufragio di Cutro

Editore: L’ArgoLibro

Anno di pubblicazione: 2023

Numero pagine: 188
Formato: 16x23

Prezzo di copertina euro 12,00
Spese di spedizione euro 5,00 (raccomandata postale)

Per contattare l’autore: micheledilieto2@tiscali.it      

Per info e ordini: largolibro@gmail.com 

 

 

Michele Di Lieto, magistrato scrittore, ha dato alle stampe “Storia degli ultimi tempi. Dalla guerra ucraina al naufragio di Cutro”.

Si tratta, come appare evidente dalla stessa introduzione e dall’intervista finale, del punto terminale di una ricerca alla quale l’Autore si è dedicato da che, dismessa la toga, si è dato alla scrittura. Ricerca che abbraccia più forme letterarie: dal romanzo al saggio politico, dall’articolo di cronaca al commento storico. Anche questo volume accetta più forme, sceglie più stili: ne fa uno tutto suo, che accoglie per la prima volta il discorso diretto, introduce nello stesso brano più voci narranti, non necessariamente quelle del discorso di prima. Non poteva non risentirne il linguaggio che va dall’espressione proverbiale diventata di uso comune (“al morto non si fa torto”, “una coppia da articolo il”) al latinismo (“errare humanum”), dall’espressione dialettale (“mi appezzentii”, “sgarrupate”) all’anglismo (“kingmaker”, “hotspot”).

E qui veniamo ai contenuti. La Storia, concentrata sugli eventi dell’ultimo anno, dalla guerra ucraina al naufragio di Cutro. Alcuni giudizi vengono riproposti: l’Autore ne aveva già accennato in libri precedenti: così come quello su Zelensky, Capo ucraino, che viene descritto come una creatura di Biden, Capo degli USA, e non muove foglia che Biden non voglia. Secondo Michele Di Lieto, e non solo, nessuno può diventare statista o stratega militare dalla sera alla mattina. Il che è avvenuto per Zelensky, da nessuno prima conosciuto, in seguito alla guerra da tutti ossequiato e riverito.

Abbiamo sentito Zelensky preoccupato del possibile sviluppo della guerra in corso in guerra nucleare. E chi gli fornisce l’atomica, se non Biden? Come non vedere che dietro Zelensky ci sono gli Stati Uniti, ci sono i miliardi, ci sono gli istruttori, ci sono le atomiche degli Stati Uniti?

Altri giudizi dell’Autore sono del tutto nuovi. Come quelli che riflettono l’operato di Mario Draghi, che ha lasciato a Giorgia Meloni più di una “patata bollente”, o quelli che analizzano i casi sempre più frequenti di omicidio-suicidio spesso riportati da chi li commenta a turbe mentali dello stesso omicida, o quelli che investono il lato psichico (dolo o colpa) degli eventi più eclatanti degli ultimi tempi, spesso riportati ad atteggiamenti volontari che “non stanno né in cielo né in terra”  (il caso di Alessia Pifferi, il terremoto turco siriano).

In ogni caso, gli uni e gli altri, giudizi vecchi e nuovi, non sono affatto né sempre scontati. Che Alessia Pifferi abbia voluto far morire di stenti la figlia di pochi mesi abbandonata per giorni, questo non è stato provato.

Che Zelenskj fosse una creatura di Biden era apparso evidente. Ma nessuno aveva detto che persino le prime mosse di guerra, quelle della cosiddetta invasione, facessero parte di una guerra orchestrata da Biden, questo nessuno l’aveva scritto. Ultimo motivo per invogliare a leggere un testo prezioso per chi voglia approfondire le sue conoscenze sui più recenti avvenimenti della storia europea.