Vuoi acquistare
questo libro? Clicca qui per tutte le informazioni.
Autore: Giuseppe Salzano
Titolo: Il respiro di
Pisciotta
Editore: L’ArgoLibro
Prefazione di Gianluca
Veneroso
Disegno di Milena Esposito
Con un saggio di Antonella Nigro
Anno di pubblicazione: 2026
Numero pagine: 128
Copertina: a colori con alette
Formato: 16x23
Prezzo di copertina euro
15,00
Spese di spedizione: euro
5,00 (busta raccomandata tracciata)
Per info e ordini: largolibro@gmail.com
Per contattare l’autore: ggsalzano@alice.it
Vuoi acquistare
questo libro? Clicca qui per tutte le informazioni.
Giuseppe Salzano condivide un
diario di viaggio sorprendente che diventa viaggio di rinascita interiore. Nei
ritmi spesso compulsivi e rumorosi della vita cittadina (e non solo quella
delle grandi città) è facile smarrire il senso dei propri ritmi naturali e scivolare
in depressioni più o meno accentuate.
Ed
ecco “il” viaggio che porta l’autore a Pisciotta, piccolo centro marittimo del
Cilento, terra antica che ancora conosce un respiro lento e naturale, quello
stesso respiro che il protagonista – nell’arco di tempo di una settimana –
imparerà a conoscere e a riconoscere in sé stesso attraverso incontri, eventi,
riflessioni, sensazioni. È un crescendo che Giuseppe Salzano sviluppa davanti
ai nostri occhi con solida maestria e profonda conoscenza dei ritmi narrativi.
I disegni di Milena Esposito, la prefazione di Gianluca Veneroso e un saggio di
Antonella Nigro impreziosiscono ulteriormente quest’opera che va letta
lentamente, proprio come si espande lentamente il respiro di un luogo che ha
tantissimo da insegnarci.
--------------------
“Il respiro di Pisciotta” di Giuseppe
Salzano.
Sono giunta all’ultima pagina e lascio la matita,
con la quale ho più volte sottolineato e annotato alcuni concetti, inserita nel
libro.
Più volte mi sono soffermata a riflettere
per poi proseguire senza affrettare la lettura di questo diario di viaggio che
lascia il segno.
Rileggo più’ volte i versi di una poesia
citata da Salzano, una sua poesia e la mia attenzione si concentra su “un cuore
spettinato”. Mi piace questo termine. Un
cuore spettinato è’ un cuore che sente le emozioni, che sussulta e che invita
ad ascoltare. È un cuore che indica la strada dei sentimenti. È un cuore in
continuo subbuglio che esorta a lasciarsi trasportare, così’ come il vento che
gioca con i capelli e sussurra parole di incoraggiamento. Basta chiudere gli occhi e ascoltare: “ogni
respiro del vento gli sembrava un abbraccio, ogni fruscio dell’acqua un invito
a lasciare andare il passato”.
Ecco, è bello lasciarsi trasportare per poi
“gustare il tempo” e nutrirsi di cose semplici, più’ preziose e scoprire “la
leggerezza che non è superficialità ma libertà “. Non è facile uscire da uno
schema che ci unifica tutti, questo è’ il sistema più’ semplice: è’ vivere di
convenienza. Invece “occorre conquistare la capacità’ di percepire l’essenza
della vita, al di là’ delle ingannevoli apparenze”.
Uscire dalla consuetudine è un passaggio
lento e ci vuole coraggio.
È come un bambino che impara a camminare,
indugia un pochino e poi va alla conquista del mondo. Noi invece dobbiamo “imparare
a smettere di correre” per fermare l’istante, per ascoltare il vento, il ritmo
della pioggia che cade, il movimento del mare, la voce della tranquillità’ e
del silenzio, solo così si appartiene a qualcosa”.
Il respiro di Pisciotta è un viaggio
interiore con partenze, fermate e di nuovo partenze. Importante è non scendere
alla prima stazione. È un viaggio che incoraggia a non arrendersi.
“A volte dopo una tempesta, le persone
tremano più’ quando tutto è finito”. È’ vero.
La tempesta e il vento che trascina ci mettono alla prova. Occorre
REAGIRE. Solo così’ si scopre la forza di riuscire a far fronte a situazioni
difficili.
Si rimane poi sbigottiti, increduli,
meravigliati ma proprio attraverso le difficoltà’ impariamo a conoscere una
parte di noi che tenevamo sopita. Scoprendola è risvegliarsi da un torpore e
spalancare gli occhi per guardare finalmente con un’altra prospettiva quello
che ci circonda. “il vero cambiamento non era il paesaggio attorno a lui, ma lo
spazio nuovo che stava nascendo dentro di lui”.
La storia del viaggiatore descritta nel
libro riguarda da vicino tutti noi.
È un insegnamento a diventare protagonisti
della nostra vita. Basta volerlo!
Il respiro di Pisciotta, rappresenta la
rinascita. È la presa di coscienza che i valori importanti si trovano nelle
piccole cose. È un incitamento a non fermarci, a riflettere.
Il cambiamento non deve far paura.
È una scelta radicale? Si, ne vale la pena.
(Carolina Melfa)