sabato 12 aprile 2014

Emanuele Rossi - Come un coniglio bianco



Autore: Emanuele Rossi
Titolo: Come un coniglio bianco
Nelle pagine interne disegni di Emanuele Rossi

Editore: L’ArgoLibro
Anno di pubblicazione: 2014
Numero pagine: 106
Copertina: cartoncino brossurato
Formato: 11x18
Progetto grafico: MITO graficamito@gmail.com
Codice ISBN 978-88-98558-17-9
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 3,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: 
largolibro@gmail.com 
e.mail autore: 
 emanuelerossi1712@gmail.com

Un incontro “anomalo” al limitare di una confinata foresta: ecco il punto di partenza e al tempo stesso di arrivo, in un certo senso, di quest’opera originale e ben scritta. Emanuele Rossi si cimenta con temi delicati, non facili, “sfuggenti”. Nelle pagine dell’opera arrivano ben pochi eventi a costruirne la trama, perché le intenzioni dell’autore non sono quelle di sorprendere il lettore con improbabili scene d’azione o irreali colpi di scena. No, l’autore scende nella profondità di se stesso – dell’anima personale che è anche anima collettiva – per scandagliare gioie e dolori, potenzialità e miserie, errori e successi.
Ogni singolo attimo della nostra vita deve essere utilizzato al massimo per raffinarci, per migliorarci, perché noi possiamo dare molto di più di come siamo ora.” Forse possiamo identificare in queste parole il “centro” dell’opera, in questa volontà di non tirarsi indietro di fronte alle difficoltà e ai problemi. Al contrario, tutta l’opera è un inno all’impegno ad oltranza, affinché si attraversi quel confine sottile che fa la differenza tra chi si impegna e chi no, tra chi comprende e “sente” il battito universale e chi è concentrato solo sul proprio.
“Come un coniglio bianco” è opera attraversata da un sottile, soffuso senso di stupore, di meraviglia, che si trasforma in forza per andare avanti e guardare oltre le avversità. Oggi siamo inevitabilmente cittadini “globali”, grazie a mass-media sempre più efficienti ci raggiungono le tragedie di tutto il mondo. L’indifferenza non è certo la miglior reazione possibile, ma non dobbiamo nemmeno limitarci a subire tale “valanga di dolore”. Diventare consapevoli di ciò che si può fare e farlo: ecco la reazione sana, quella possibile.
Opere come questa condividono proprio questo percorso, invitando tutti noi ad un crescente grado di consapevolezza.


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