lunedì 21 ottobre 2019

Sandra Ludovici - Neve del silenzio




Autrice: Sandra Ludovici
Titolo: Neve del Silenzio
Editore: L’ArgoLibro

Collana: La Piuma del Poeta
Anno di pubblicazione: 2019
Numero pagine: 70
Copertina: in cartoncino, sovraccoperta a colori con alette
Formato: 16x24
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 4,63 (raccomandata postale)
Codice ISBN 978-88-94907-71-7
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 
Per contattare l’autrice: sludovici99@gmail.com

Prima ancora della prima poesia, che dà il titolo all’intera raccolta, i versi che accompagnano la dedica (ai genitori, sempre, figure centrali e imprescindibili) di apertura si aprono così: “Tocco il centro del dolore, / per ritrovare i sogni del cuore.” Discesa e ascesa, nella poesia di Sandra Ludovici, si incontrano continuamente e si riconoscono, come “vecchie amiche” che comprendono le proprie profonde differenze ma sanno anche di essere due facce della stessa medaglia.
Il dolore fa scendere, il sogno innalza. O il contrario, da altro punto di vista. Comunque, percorsi necessari per comprendere.
Non tragga in inganno la quantità ragguardevole della produzione della Ludovici, in un mondo in cui troppo spesso “quantità” fa rima con “scarsa qualità”, tanto che quasi automaticamente colleghiamo i due aspetti. In questo caso l’eccezione c’è, ed è particolarmente significativa.
Sandra Ludovici vive di poesia e nella poesia, nel senso che la sua quotidianità viene sempre traslata in versi significativi, densi, precisi… un filo diretto e fortissimo che non si spezza mai.  
Prima ancora di “Neve del Silenzio”, la collana “La Piuma del Poeta” della Casa editrice “L’ArgoLibro” ha accolto tante sue pubblicazioni, cliccate qui per conoscere il catalogo generale e poi sulle singole copertine per aprire la pagina specifica.
Con “Neve del Silenzio” aggiungiamo un nuovo frammento ad un’opera complessiva in continuo divenire, dinamica, aperta a più livelli di lettura.
Dall’armonica fiamma al fantasma dal sospiro fondo, dal silenzio che alita aromi brucianti all’orologio che cuculia le ore che camminano ritrose, è tutto un susseguirsi appassionante di originalissime immagini che riempiono gli occhi, la mente e il cuore del lettore, che alla fine non può non porsi domande su quanta ricchezza perdiamo ogni giorno, distratti dai rumori spersonalizzanti.
Noi siamo “tanto altro”, e la grande poesia ce lo ricorda.

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