mercoledì 8 aprile 2020

Arrivederci, Tommaso!





Nella notte tra il 5 e il 6 aprile, nel giorno del suo 101esimo compleanno (anche se “ufficialmente" era stato registrato il 7), è morto Tommaso Mondelli, classe 1919.
Noi lo abbiamo conosciuto nel 2012, quando con “Gli Occhi di Argo” ha pubblicato la sua prima raccolta di versi, “Rime in libertà”. Da allora, con “Gli Occhi di Argo” prima e “L’ArgoLibro” poi, ha pubblicato moltissime altre opere: versi, innanzitutto, ma anche preziose testimonianze della propria – ricchissima – vita, nonché saggi e considerazioni personali.
Ha pubblicato anche con altre case editrici, per dieci anni la sua “penna” è stata un vero fiume in piena di grandissima qualità, artistica e non solo.
Si è sviluppata rapidamente una sincera amicizia, che negli anni si è rinforzata e si è allargata a tanti altri autori e frequentatori de “L’ArgoLibro”: una persona eccezionale come Tommaso non passava inosservata, questo è certo.
Molte sue opere sono state curate dall’artista Danila Oppio, sua grandissima amica. E proprio a lei diamo la prima parola: insieme ad altri autori, amici, artisti, ci offre un prezioso ritratto di Tommaso, che sarà man mano arricchito da altre testimonianze.
Vi invitiamo anche a visitare il blog di Danila – www.versiinvolo.blogspot.com – dove troverete ulteriori testimonianze, ricordi, considerazioni. 
Milena e Francesco



Breve biografia di Tommaso Mondelli
Nato a Monteforte Cilento (SA) nel 1919. Vive a Pinerolo (TO).
È stato Segretario Comunale in diversi luoghi per quasi tutta la sua attività lavorativa.
Si è laureato in Giurisprudenza, Lettere Moderne e Filosofia presso l’Ateneo di Torino.
Ha pubblicato con Gli Occhi di Argo le raccolte poetiche: Rime in libertà, Rime al graffio, Poesie scelte, Omnibus, Versi satanici, Versi sale e pepe, Se canti ti passa, Poesis, Un fiore alla finestra, Canto a due voci, Tempora et Mores.
Con Ilmiolibro de L’Espresso è uscita la silloge poetica Nuove Poesie- Il Tormentone. Con Akkuaria, la forza che il cuore imprigiona.
Si aggiungono testi in prosa, basati sulle memorie della sua vita: Lontani ricordi di un Segretario Comunale, Settimane bianche e crociere a costo zero, Dagli Appennini alle Alpi e Una nuova stagione, La fidanzata di guerra, Due mondi una vita, A un passo dal traguardo, Il cerchio magico editi da L’ArgoLibro. Con Akkuaria un saggio dal titolo: Un senso per la vita.
Ha partecipato a diversi concorsi poetici qualificandosi ai primi, secondi e terzi posti, e alcune sue poesie sono pubblicate in varie antologie.

Non molto tempo fa, per il suo centesimo compleanno, e su suggerimento di Francesco Sicilia, avevo scritto quanto sotto.

Credo che ormai molti conoscano la figura del Cav. Tommaso Mondelli, uomo di grande umanità. Con L’ArgoLibro sono uscite molte sue pubblicazioni in prosa e poetiche. In una delle sue sillogi appare la poesia LA QUERCIA, una fotografia che lo rappresenta degnamente. In molte sue opere insegna come tenere la mente sempre attiva e il fisico sano nel seguire una dieta alimentare equilibrata. Per questo ha raggiunto il secolo di vita e tra pochi mesi compirà 101 anni. La vita si è allungata per tanti, ma in quali condizioni mentali e fisiche ci arrivano? Così Tommaso ha deciso che una volta pensionato, non avrebbe trascorso il resto della sua esistenza seduto in poltrona. Ha così ottenuto tre lauree, frequentando i corsi di Filosofia, Giurisprudenza e Lettere presso l’Ateneo torinese. E ha scritto tanto utilizzando il pc. Nel frattempo si è alimentato secondo la sua teoria che esclude tutti i cibi che possono nuocere alla salute. Inoltre non ha mai rinunciato alla passeggiata quotidiana, non importa se sotto il sole o la pioggia. La sua scrittura ha ottenuto riconoscimenti in vari concorsi letterari, all’ultimo indetto da La Girandola delle Parole, organizzata da Pro Loco di Limbiate, ha ricevuto il premio dalle mani del Sindaco della Città proprio nel giorno del suo centesimo compleanno, il 6 aprile 2019. Nel suo ultimo libro autobiografico IL CERCHIO MAGICO editato da L’Argo LIbro si può conoscere  il compendio della sua straordinaria esistenza. L’ultima sua composizone poetica   è stata: Cent’anni!
Un suo scritto, dedicato all’Editore de L’ArgoLibro Francesco Sicilia, lo ha definito suo testamento spirituale. Ecco il testo della sua lettera.

Carissimi Danila e Francesco, anzitutto un saluto cordialissimo.
    È con immenso piacere che mi appresto a scrivere questa lettera a dei miei sì grandi e cari amici. Vorrei essere più bravo ad ascoltare la voce del mio cuore e tradurla in espressioni di riconoscenza.
    Spero nel vostro buon cuore se non riesco a interpretare col mio linguaggio l’essenza del dovere, la voce del mio cuore.
    A Danila va la mia crescente gratitudine per l’impegno e la passione profusi nel trattare, e portare a completamento i lavori più importanti della mia modesta carriera artistica, a detrimento degli impegni nella sua immensa possibilità di personale realizzo.   
    A Francesco, e Milena prima di lui, che nulla ha trascurato nell’impegno editoriale e la competenza artistica per dare il meglio nella veste delle mie numerose pubblicazioni.
    E, infine, quella mirabile concordanza nei rapporti di collaborazione tra i due in quest’ultima pubblicazione che vuole essere, nel bene e nel male, il testamento spirituale. Quella collaborazione ha assunto e prodotto il valore supremo in quella simbiosi d’intenti che, certo io so di non meritare, me ne sento profondamente lusingato.
    È per questo motivo che UNA NUOVA STAGIONE resta più vicino al mio cuore, come del resto lo siete voi tre.
    Se non con le parole, è con l’intento, la vostra benevola interpretazione, che spero grandemente di esservi riuscito.
    Un vivo grazie e un fraterno abbraccio.
Tommaso Mondelli


Penso che sia utile approfondire il pensiero di Tommaso, che appare chiaro nella Terza Parte del suo libro autobiografico: DUE MONDI UNA VITA, sempre pubblicato da L’ArgoLibro.
      Indistintamente, il nostro viaggio terreno nei due Mondi, nel bene e nel male, fatto e ricevuto, terminerà e un terzo si avvicina. Una parte di noi, quella che si distacca (la vita) se ne va altrove, e verso dove, esattamente, nessuno lo sa. Presumiamo che alla guida della stessa siano le religioni, avendone la patente, e che se ne assumano la direzione e la responsabilità.
        La parte che rimane, quella materiale, torna disfatta nel tempo e nel giro vorticoso del divenire, nel “tutto” frammischiata, allo stesso modo della materia inerte e quindi come sostanza che si combina e scombina per entrare così nelle cose della vita e forse, mai più nella stessa forma o sostanza che è stata in precedenza.
        Siamo noi esseri umani, la parte più importante tra flora e fauna. Nessuno mai potrà pensare di non essere sostanza, pur utile o inutile, nella costruzione e successiva caducazione, in ogni cosa che nasce e muore.
Nota introduttiva dell’autore al libro autobiografico IL CERCHIO MAGICO
Quando ci si trova sul finire dei nostri giorni, la possibilità di spostarsi sull'altra sponda si tocca con mano. Anche i tempi radicati nella più giovane età erano a rischio, ma si aveva meno tempo per pensarci e le faccende cui si era legati apparivano più importanti e urgenti. Il pensiero connesso alle ultime cose da voler fare e dover dire, impegna non poco.

Ieri sera ci siamo augurati la buona notte, come alla fine di ogni giorno, e ci siamo dati appuntamento per il buongiorno di stamane con un caffè virtuale, giusto per sentirci vivi. Tommaso viveva solo, avendo perso la moglie qualche anno fa e il mio pensiero era sempre teso a conoscere il suo stato di salute e, ultimamente, a suggerirgli di non uscire se non bardato di tutto punto, a causa di questo Covid -19 che sta mietendo vittime. E non è stato il virus a privarlo della vita, ma forse quel tipo di addio che avrebbe voluto. Mi ha ripetuto più volte che non desiderava essere di peso ai figli, così come aborriva l’idea di finire segregato in una Casa di Riposo per anziani. Se n’è andato in punta di piedi.  Spesso mi diceva: se non ti arriva alla solita ora la mia email di saluto, e neppure un messaggio dal cellulare, significa che io sarò partito per l’Altrove. Ho annunciato la sua scomparsa al mio caro amico Padre Carmelitano Nicola, il quale ha cercato di consolare il mio dolore con queste parole: Forse un giorno, dopo aver letto qualcosa su di lui, potrebbe nascere qualche lirica commemorativa. Si vede che voleva fare il compleanno in Cielo! Presenta alla figlia anche le mie condoglianze. PN (avevo detto di aver ricevuto la triste notizia dalla figlia Rachele, il frate non sapeva che i figli sono quattro: Ilya, Rachele, Carmine e Augusto, ai quali sono vicina nel dolore.
So che Tommaso non era certo dell’esistenza del Cielo, ma sono sicura che si troverà ora in un luogo di pace. Nel dolore restiamo noi, privi della sua presenza.
Addio Tommaso, mio mentore, paterno amico. Ti ricorderò pubblicando di te sul mio blog Versi in volo. Chiudo con la sua ultima poesia.

CENT’ANNI

Ecco perché non son morto
dovevo arrivare a cent’anni
e certo che il fiato l’ho corto
gira e gira ho pochi malanni.

Forse ancora resta qualcosa
faccio i conti e forse l’investo
e se in banca dan poca cosa
ma al paradiso torno con resto.

Se resto sveglio sulla salute
e nulla svendo senza partita
resto attendo alle cose volute
di quella parte meno sgradita.

Di esserci ancor son contento
se anche non so a chi lo devo
pur di me e qualcosa la sento
poco cibo e pur acqua la bevo.

Se non sai cosa oggi ci vuole
intanto dico che devi aspettare
non fermarti davanti alle scuole
entra dentro per solo studiare.

Per ogni scopo si deve aspettare
l’ora e il tempo che frutto maturi
curalo bene e non mai dubitare
e non disperare dei tempi futuri.

Mangia poco, non troppo pesare
cibi semplici e con pochi grassi
lascia la sedia per camminare
non ti fermare alla conta dei sassi.

Non coltivare dell’odio o rancore
mentre a te fanno certo del male
roderti dentro per giorni e per ore
resta contento non farti un rivale.

Solo l’amore è ricetta del cuore
canta il sorriso di ogni momento
e se poi quell’inciso non muore
vivo sei certo al cento per cento.

Danila Oppio




Non voglio ricordare Tommaso perché per me non vive nel passato. Sento la presenza viva di questo amico che ho avuto la fortuna e il privilegio di conoscere e di frequentare solo per poco tempo ma sufficiente per rimanere ammaliato e conquistato dalla semplicità, l'umiltà, la gioia di vivere il presente sempre proiettato nel futuro. Dal suo indomito cimentarsi in ogni sfida con l'entusiasmo di un ragazzo; dalla sua disponibilità all'incontro e al confronto aperto; dalla fermezza nel sostenere le proprie idee con la garbata ed elegante ricchezza del suo vocabolario espressa con la mite musicale dolcezza della voce; dal sincero riconoscimento delle opinioni altrui come fonte di ampliamento delle sue conoscenze e arricchimento del suo essere uomo.
Ciao Tommaso, ti telefonerò per il tuo compleanno e tu mi risponderai come sempre sereno, senza meraviglia per gli auguri ai tuoi anni compiuti.

Ermanno Crescenzi


Ricordo ancora il mio primo incontro con Tommaso Mondelli, è stato un fulmine a ciel sereno. Il suo carisma e la sua anima poetica avrebbero rapito chiunque. Ecco! Io quel lontano giorno di agosto fui rapita dai suoi insegnamenti, dalla sua particolare vena artistica.
Tommaso non era un uomo comune ( e quanto mi pesa dire non era..) a 100 anni si chiacchierava con lui come se fosse un ragazzo di trenta e al tempo stesso sapeva trasmettere I suoi  insegnamenti con saggezza ma senza saccenza.
Di insegnamenti, parole sussurrate ed emozioni ne ho avute tante da Tommaso  e le custodirò con cura.
Adesso il paradiso sarà impreziosito della sua penna.

Ivana Leone


Volano i ricordi

Nel sussurro del vento volano i ricordi
al tempo lontano nei luoghi della tua terra
filanti di vita e di gioia
istanti di sorprese e di arrivi.

Il Ritorno alla mesta casa paterna
nel contempo grembo e caverna
calore e affetti ritrovati
nel susseguirsi dei lunghi cicli.

Ore liete che rinsaldano le origini
come rondini che tornano ai propri nidi
mesta primavera sei pallida ancora
quando allora ritrovi il tuo candore?

Oggi è triste questa valle, "Cateora"
ha perso uno dei suoi figli
egli con profondo amore l'ha sempre ricordata
e tenuta stretta nel suo cuore.

Madre amorevole e selvaggia
luogo di gioia e di dolore
ora con timidezza porgi una ciocca
in cima ai pruni e i ciliegi in fiore.

Carmine Mondelli



lunedì 23 marzo 2020

Ivano Ciminari - Cani in chiesa




Autore: Ivano Ciminari
Titolo: Cani in chiesa
Editore: L’ArgoLibro
Anno di pubblicazione: 2020
Numero pagine: 88

Copertina: a colori con alette
Formato: 14,5x21
Codice ISBN: 978-88-94907-80-3
Prezzo di copertina euro 12,00
Spese di spedizione euro 4,63 (raccomandata postale)
Per contattare l’autore:
 iranimic@tiscali.it   
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 

Siamo davvero in grado di vedere oltre il luogo comune? Siamo davvero in grado di sganciarci dal “sentire comune” che troppo spesso tradisce un’ottusità che non vuole mai mettersi in discussione?
Ci pone queste domande, in modo “leggero”, questo scritto di Ivano Ciminari, «Cani in chiesa». Una leggerezza, la sua, acuta e sensibile, che si accompagna anche a vibrazioni musicali presenti in molte pagine. L’autore sorride, insieme a noi, di situazioni che si vengono a creare nella vita di tutti i giorni, in un “normalissimo, generico” ambiente urbano che richiama le città o i grossi paesi nei quali vive la maggior parte di noi.
Il cane in chiesa è l’immagine spiazzante, urticante, dalla quale parte questo scritto che si legge tutto d’un fiato. Conosciamo Nicola, tipo “troppo alternativo”, e Valeria, “troppo normale”, e altre figure che, in un certo senso, chiamano in causa anche noi lettori, in genere abituati ad un approccio passivo alla lettura.
Lo stesso tocco finale di Ivano Ciminari, che non vi anticipiamo, fa parte della sua grande voglia di coinvolgere il lettore attivamente nel “gioco” della scrittura, un “gioco” intelligente che fa sorridere ma anche, soprattutto, riflettere.

mercoledì 18 marzo 2020

POESIE SU CERAMICA: Concorso Nazionale "KERAMOS" - Decima Edizione






L’Associazione Artistica e Letteraria "Gli Occhi di Argo", in collaborazione con la Casa editrice/Libreria indipendente “L’ArgoLibro”, con il Centro Artistico “KERAMOS” di Antonio Guida, con il Patrocinio del Comune di Agropoli (SA), organizza la DECIMA EDIZIONE del Premio Nazionale di Poesia Breve “KERAMOS”, articolato nelle seguenti sezioni:

- Sezione A : Poesia dedicata alla Dea Madre e/o al Mito.
- Sezione B : Poesia dedicata al fuoco e/o alla terra.
- Sezione C : Poesia dedicata al mare e/o alla luna.
- Sezione D : Poesia dedicata al Cilento.
- Sezione E : Poesia dedicata agli alberi e/o ai fiori.

L'argilla è la materia per fare la ceramica. Keramos, in greco, vuol dire "argilla" o meglio indica l'oggetto di ceramica finito. Nella mitologia Keramos era il dio protettore dei ceramisti cioè di coloro che lavoravano l'argilla. Dio notturno e mediterraneo del fuoco e della Terra. A lui è dedicato questo Concorso.

1. È possibile partecipare ad una o più sezioni con una sola poesia inedita per sezione (LUNGHEZZA MAX 8 VERSI, SONO CONSIGLIATI VERSI BREVI) da inviare via e-mail all’indirizzo largolibro@gmail.com  corredata di allegato contenente i dati anagrafici, indirizzo completo, numero telefonico e la dichiarazione che l'opera presentata al Premio di Poesia “KERAMOS” è inedita e frutto del proprio intelletto.

2. Per ogni sezione alla quale si partecipa è richiesto un contributo di € 15,00 da versare sul conto Postepay o bonifico bancario, i dati di riferimento sono:

Postepay:
FRANCESCO SICILIA
numero carta: 4023 6009 5284 9497
Codice fiscale: SCLFNC69E19A091G

Codice IBAN:
L’Argolibro Editore di Francesco Sicilia
IBAN IT21 D070 6676 0200 0000 0410 702

3. Le poesie devono pervenire entro il 18 maggio 2020. L’e-mail deve essere completata da tutti i dati dell'autore, incluso indirizzo e numero di telefono. L'oggetto della mail deve riportare il nome “Keramos” e la lettera della sezione o delle sezioni scelte. Attenzione: la redazione conferma sempre la corretta ricezione dell’e-mail; nel caso non pervenga la conferma entro 3 giorni, chiedere conferma al 3395876415.
Il versamento va effettuato contestualmente all’invio dell’e-mail e ne va data notizia nella stessa, allegando la ricevuta.

4. I nominativi della giuria, il cui giudizio è insindacabile ed inappellabile, saranno resi noti il giorno della cerimonia di premiazione che si terrà ad Agropoli (Sa) nell’estate 2020, seguirà cerimonia di affissione delle Ceramiche Artistiche.

5. In premio, per i dodici vincitori: la riproduzione delle poesie su pannello di ceramica maiolicata; la pubblica lettura durante la premiazione, presso il Castello medievale di Agropoli; un Attestato di Merito; la pubblicazione della poesia sulle copie de I 2MILA SEGNALIBRI (il pieghevole mensile de “Gli Occhi di Argo” e “L’ArgoLibro” stampato e distribuito ogni mese in duemila copie cartacee, qui tutte le info: https://largolibro.blogspot.com/2019/10/i-2mila-segnalibri-uniniziativa-davvero.html).

6. Le Targhe di Ceramica Artistica saranno realizzate dallo Studio d’Arte Guida di Antonio Guida e non saranno consegnate agli autori ma, in una pubblica manifestazione (che si svolgerà tra luglio e agosto 2020, in data che sarà prontamente comunicata non appena fissata), saranno affisse in modo permanente presso il Centro storico della Città di Agropoli.

7. Tutte le spese di partecipazione restano a carico dei partecipanti. Non è obbligatoria la presenza dei vincitori alla cerimonia finale di premiazione.

8. L'organizzazione si riserva la facoltà di pubblicare e divulgare, a propria discrezione, gli elaborati pervenuti senza che gli autori abbiano nulla a pretendere come diritto d'autore.
Per la decima edizione, la casa editrice “L’ArgoLibro” prevede la realizzazione di un’Antologia cartacea.

9. La partecipazione al Premio implica la conoscenza e la piena accettazione del presente regolamento, l'inosservanza costituisce motivo di esclusione.

10. In relazione agli articoli 13 e 23 del D.lg n. 196/2003, l'organizzazione del Premio assicura che i dati personali acquisiti vengono trattati con la riservatezza prevista dalla legge e saranno utilizzati esclusivamente per l'invio di informazioni culturali e per gli adempimenti inerenti il concorso. 

11. Per qualsiasi ulteriore informazione: largolibro@gmail.com - 3395876415 - 3292037317


lunedì 16 marzo 2020

Pasquale Carelli - Tra una pizza e l'altra




Autore: Pasquale Carelli
Titolo: Tra una pizza e l’altra
Considerazioni e confessioni di un libero pizzaiolo italiano
Editore: L’ArgoLibro
Introduzione di Felice Fusco
Progetto grafico: Annamaria Carelli – www.ariacarelli.com
Anno di pubblicazione: 2020
ISBN 978-88-94907-84-1
Numero pagine: 266

Formato: 13x20
Prezzo di copertina euro 15,00
Spese di spedizione euro 4,63 (raccomandata postale)
Per contattare l’autore: 
 carellipas@gmail.com   
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 

Cliccando sul pulsante "Paga adesso", si procede con l'acquisto diretto tramite circuito PauPal. Sono disponibili anche altre forme di versamento (bonifico e Postepay), per qualsiasi informazione scriveteci a largolibro@gmail.com 

«Ma il guaio successe con la polverina dell’onestà: perché il Padreterno, siccome era stanco e non vedeva l’ora di finire la giornata, invece che prendere il vasetto originale, prese quell’altro che era tale e quale ma c’era scritto, a caratteri piccolissimi: surrogato».
Un libro davvero godibilissimo, questo di Pasquale Carelli, penna sensibile e poliedrica che “sa raccontare” appassionando il lettore.
Il protagonista ci invita nella sua pizzeria, “Pizzitalia”, per farci incontrare “la varia umanità” di una clientela che è lo specchio fedele dell’Italia di oggi, tra pregi e difetti, timori e convinzioni, certezze e contraddizioni.
Nella sua illuminante introduzione, il professor Felice Fusco sottolinea giustamente che “la verve comico-umoristica di Carelli” (…) “è senza limite, sottile, intelligente, penetrante, coinvolgente.” Del resto, l’autore ha pubblicato, fin dai primi anni Novanta, sia testi di narrativa che teatrali, con una particolare attenzione al territorio campano e cilentano, dimostrando una solida capacità di saper cogliere tutte le sfumature dei personaggi che tratteggia con sicurezza e maestria. 
Il lettore viene subito coinvolto nel “gioco” di dialoghi mai banali, rivelatori, indicativi di un “modus vivendi” che avvertiamo subito familiare.
Insomma: ai tavoli di “Pizzitalia” troviamo seduti noi stessi, a più riprese e in più occasioni, e sicuramente “tra una pizza e l’altra” impariamo a conoscerci un po’ meglio, sorridendo e riflettendo. Ne abbiamo bisogno.

sabato 14 marzo 2020

Concorso Letterario gratuito "MIEDO - Gli Occhi della Paura": parte la nuova edizione!



MIEDO
Gli Occhi della Paura

Concorso Letterario gratuito

La paura, l’angoscia, lo sgomento, la sensazione di destabilizzazione: sentimenti e percezioni che ognuno di noi sperimenta più volte, nel corso della propria vita, per brevissimi lassi di tempo oppure per giorni, mesi, a volte anni.
Ovviamente il pensiero, oggi, corre immediatamente alla situazione che si è venuta a creare per la pandemia del “coronavirus”, ma proviamo ad allargare lo sguardo, a “rielaborare” i nostri profondi timori grazie all’arte della parola scritta.
Otto anni dopo la prima edizione del 2012, organizziamo la seconda edizione di “MIEDO” (“Paura” in spagnolo). Siamo tutti invitati a “spostare artisticamente” lo sguardo. La parola scritta può aiutarci moltissimo ad esorcizzare costruttivamente la negatività delle inevitabili tensioni e angosce di questi mesi.

Diamo la parola all’arte! Scriviamo sulla paura, affrontiamola, oltrepassiamola, vinciamola con le parole. Partecipa anche tu al CONCORSO PER RACCONTI E POESIE “MIEDO – GLI OCCHI DELLA PAURA”.

Regolamento

1) La Casa editrice/libreria indipendente “L’ArgoLibro”, insieme all’Associazione Artistico-letteraria “Gli Occhi di Argo”, bandisce la seconda edizione del Concorso Nazionale di narrativa e poesia “MIEDO”, per racconti e poesie brevi che saranno pubblicati in un'antologia.
2) Il concorso è gratuito; il tema è la paura.
3) È possibile partecipare inviando opere fino al 30 aprile 2020.
4) Sono previste due sezioni: narrativa (brevi racconti noir, gialli, di terrore e horror - anche umoristici -) e poesia sull’argomento della paura e del dolore. Ogni partecipante può inviare un solo racconto o una sola poesia in tema (pena l’esclusione). NON è possibile partecipare a entrambe le sezioni.
5) Per la categoria narrativa è possibile inviare un solo racconto della lunghezza massima di 3600 battute spazi inclusi. Per la categoria poesia è possibile inviare una sola poesia della lunghezza massima di 30 versi.
6) Le opere non devono essere già state pubblicate e l’autore ne dichiara la proprietà.
7) I lavori dovranno pervenire in formato Word via e-mail, in allegato, all’indirizzo: largolibro@gmail.com.  Devono essere accompagnati da una nota contenente i dati dell’autore: nome e cognome, indirizzo, e-mail, numero telefonico e una breve nota biografica. Per i partecipanti minori di 18 anni, il materiale dovrà essere accompagnato dalla liberatoria firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.
8) La partecipazione al concorso costituisce automatica autorizzazione alla pubblicazione dei lavori inviati senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli autori, i quali, partecipando, implicitamente dichiarano la paternità dell’opera inviata. La partecipazione vale inoltre come liberatoria per l’uso dei dati anagrafici ai fini del concorso stesso e per l’inserimento nella nostra mailing-list (da cui si potrà richiedere la rimozione in ogni momento).
9) Chiusa l’iscrizione, le opere saranno valutate da una Giuria il cui giudizio sarà insindacabile.
10) I lavori scelti saranno pubblicati gratuitamente nell’antologia “MIEDO”, senza alcun obbligo di acquisto per i partecipanti.

Premi
È previsto un premio per ogni categoria, con un vincitore stabilito dalla Giuria.
1)  Poesia: al poeta vincitore nella sua sezione saranno riservate numero venti pagine nell’Antologia “MIEDO” nelle quali potrà inserire una sua nota biografica e sue poesie inedite ad argomento libero.
2) Narrativa: allo scrittore vincitore nella sua sezione saranno riservate numero venti pagine nell’Antologia “MIEDO” nelle quali potrà inserire una sua nota biografica e suoi racconti inediti ad argomento libero.

Tutti i partecipanti riceveranno comunicazione sugli esiti del concorso.
Per ulteriori informazioni preghiamo di contattare l’associazione via e-mail (largolibro@gmail.com) o con messaggio Facebook alla Pagina “L’argolibro”.
Il concorso si concluderà nel Cilento in data di stabilirsi (presumibilmente ad agosto 2020) con la presentazione dell'Antologia “MIEDO”.

N.B.: Le opere inserite nelle Antologie dei nostri Concorsi sono di proprietà esclusiva degli autori.
“L’ArgoLibro” non può essere considerata responsabile di eventuali plagi o illiceità commesse dagli autori e per il concetto delle opere pubblicate. Gli autori sono titolari dei diritti sulle loro opere, fatte salve le nostre pubblicazioni per le quali non potranno richiedere alcun compenso.


CLICCA QUI per leggere il bando di concorso della decima edizione di "KERAMOS"!