venerdì 23 agosto 2019

Annamaria Perrotta - Biancovelo ed altre storie




Autrice: Annamaria Perrotta
Illustratrice: Rosa Cianciulli
Titolo: Biancovelo ed altre storie
Introduzioni dell’autrice, di Salvatore Buonocore e di Milena Esposito
Editore: L’ArgoLibro
Anno di pubblicazione: 2019
Numero pagine: 84

Copertina: a colori
Formato: 21x29,5 (grande formato A4)
Codice ISBN: 978-88-94907-65-0
Prezzo di copertina euro 15,00
Spese di spedizione euro 4,63 (raccomandata postale)
Per contattare l’autrice:
  peranna7@gmail.com   
Per contattare l’illustratrice: rosa.cianciulli@alice.it
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 

Un libro di grande formato per “contenere” grandi emozioni: quelle donate da Annamaria Perrotta, che, dopo la raccolta di poesie “DiVersi Voli” (qui la pagina dedicata), si cimenta in una raccolta di racconti a metà strada tra la realtà e la fantasia, tra il sogno e la “concretezza” di una quotidianità spesso dura, difficile.
Lo sguardo dell’autrice è un “tocco” incantato che non evita di guardare i problemi, ma sa cogliere il messaggio prezioso che il problema porta con sé. L’arte, in questo caso l’arte della parola scritta, può e deve essere anche insegnamento, disvelamento, forza immateriale capace di generare nuove consapevolezze frutto di un “guardare oltre” le apparenze.
Nella sua introduzione, Annamaria Perrotta ci mette in guardia verso una “voglia di possesso” che non può donarci nessuna serenità duratura: dovrebbe essere per tutti noi una verità fin troppo scontata, eppure siamo sempre pronti a “desiderare ancora e ancora”. Questi racconti ci parlano di un’alternativa possibile, di insegnamenti sicuramente più gratificanti, di paesaggi e percorsi che nutrono il cuore. Non mancano due poesie (“La ballata dell’uomo contento” e “Il tempo”) e una “Biancaneve” riproposta in tautogrammi in “M” (diventando, così, “Mangiamela”).
La scrittura è accompagnata e magnificamente arricchita dai particolari disegni di Rosa Cianciulli, che conferma la sua bravura anche in quest’opera: il suo tratto originale, minuzioso, suscita ulteriori emozioni in chi sfoglia queste preziose pagine.
Da segnalare, infine, le introduzioni di Milena Esposito e Salvatore Buonocore, che offrono ulteriori chiavi di lettura di un libro da leggere a qualsiasi età.

giovedì 22 agosto 2019

Luciana Capo e "Sulla battigia" di Antonio Cervelli





Ecco la recensione che la Professoressa Luciana Capo ha scritto in occasione della presentazione della raccolta “Sulla battigia – Canto Lungo” di Antonio Cervelli, Edizioni “L’ArgoLibro”, presso Villa Sgrò ad Agropoli lo scorso sabato 17 agosto.
Grazie ancora di cuore a tutti gli intervenuti!
Qui trovate la pagina dedicata alla raccolta.


Il linguaggio che meglio rivela la natura della produzione di Antonio Cervelli, già professore di Latino e Greco presso il prestigioso Liceo “Umberto I” di Napoli,  e che più di ogni altro sconfessa la concezione tradizionale del linguaggio come semplice segno, è la Poesia.
Heidegger osserva  che, come l’Arte è apertura di un mondo, così il linguaggio poetico non è segno che rinvia a qualcosa che è  già dato, ma è il luogo in cui l’Essere si dà.
La parola poetica è un cominciamento assoluto, è l’aprirsi di un mondo, in cui qualcosa di nuovo viene all’Essere come “aureo albero delle Grazie”, come “nuda sofferenza dell’uomo! Colui che ha lottato con gli angeli”.
Scrive Heidegger: “Aperto significa qualcosa che non sbarra chiudendo; qualcosa che non limita perché è  privo di ogni limite. L’aperto è il grande insieme, il tutto di ciò che è senza limiti.” (“Sentieri interrotti”).
Il filosofo propone l’esercizio Ermeneutico  che si trattiene presso la parola, non per esplicitarla nei sensi e nei significati richiesti dall’epoca, ma per far venire alla luce il non- detto che nella parola risuona e che ne costituisce la forza.
Questa Ermeneutica non spiega la parola, l’ascolta. L’espressione Ermeneutico deriva dal verbo greco hermeneùein. Questo si collega col sostantivo hermeneùs, che si può connettere col nome del dio Ermês in un gioco del pensiero che  è più vincolante del rigore della scienza. Ermês è il messaggero degli dei: reca il messaggio del destino. Hermeneùein, pertanto, è quell’esporre che reca un annuncio in quanto è in grado di ascoltare un messaggio.
La colpa originaria della libertà nascente è a un tempo la colpa della violenza divina. Alla violenza dell’uomo, che si erge nella sfida, si accompagna quella dell’Essere che si esprime nell’abbandono dell’uomo.
Realizzandosi nella liberazione dell’Essere (Adamo) o nel suo dominio (Prometeo), l’uomo si rende colpevole perché capovolge quel rapporto metafisico originario che prevede l’Essere come dominante  e l’uomo come custode di questo dominio.
Di questo capovolgimento ha coscienza la tragedia greca che con Sofocle giunge a dire: “Molte sono le cose inquietanti (Deinà) ma nessuna più dell’uomo (Deinòteros) (Antigone).
Le poesie di Antonio Cervelli hanno un potere senza tempo e si segnano negli occhi come una inquadratura perenne dove bellezza e ordine parlano in una visione verticale del mondo.
Il suo pensiero è libero, non corrotto dall’emotività o esaltato dall’entusiasmo. Questa poesia colta gioca con il mondo, rompe la trama perché si sottrae al principio di Individuazione, la coscienza si fa assoluta e diventa volontà di vita.
In un tempo di carenza, come il nostro, in cui la vastità degli orizzonti raggiunti dalla scienza ha finito per devastare l’animo dell’uomo e la grande lezione della poesia di Antonio Cervelli non è quella  di sollecitare l’orgoglio del pensiero nella successione frenetica delle risposte, ma quella di custodire il pensiero nella sua essenzialità, raccolta in quel domandare che sa attendere non una risposta ma un ampliamento dell’orizzonte: un chiamare i mortali e i divini, la terra e il cielo.
Di questo dire sono capaci i poeti che ascoltano la parola, il dialogo e con esso si apre “l’aperto” e si parla del “Sacro”.
La poesia di Antonio è Via e Smarrimento…, luce indomita e graffiante sui rapporti interpersonali e sull’immagine di sé.
È un iter, quello dello scrittore, verso la conoscenza dell’anima dove echi, suoni, ricordi diventano la voce delle emozioni più intense e pure.
È l’amore per la moglie Lucia, canto immortale dedicato a lei, è il tempo avvolgente, stretto tra memoria e oblio.
Si avverte il culto di un’ascesa spirituale che è l’essenza della vita avvolta nella forza fascinatrice e tirannica del suo segreto, sempre indagato, dove anche il dolore è libero e dove , in ogni verso, si cela il battito dell’amore.
È il suo un Amore senza rive.
Lo scrittore colpisce perché, come tutti i grandi scrittori,  dice le sue preziose verità e riesce a bilanciare pulsioni narrative anche inconciliabili, in apologhi crudeli e meravigliosi.
Il tempo che si percepisce è il vero Tempo Perduto, il tempo delle grandi solitudini e delle domande infinite, delle parole che segnano una vita.
Prometeo si rese colpevole perché portò coscienza e sapere agli uomini abbandonati, che Zeus voleva mandare in rovina.
Antonio Cervelli ha trovato il senso della propria origine nella ribellione di Prometeo che, anche se incatenato alla roccia, non viene meno a se stesso, ma è capace di una voce d’accusa, la rivendicazione del sapere, che fa dell’uomo, un uomo e che gli offre tutte le possibilità connesse al suo futuro.
E le tante figure poste sotto la lente d’ingrandimento di un grande scrittore sono colpevoli di voler credere nella vita e consapevoli del libero arbitrio.
Il quadro di Masaccio, nella Cappella Brancacci a Santa Maria del Carmine a Firenze del 1426, esprime  l’angoscia di Adamo ed Eva che si apprestano a lasciare il Paradiso, e non è un’esperienza individualistica.  Nei volti  e nelle figure è catturata l’idea di sé e del tormento e diventa simbolo universale di fallibilità e fragilità.
“Sulla battigia” è un’opera letteraria coltissima, sontuosa, umana. Forse con essa abbiamo conosciuto l’Assoluto.
Il filosofo Bauman parla di un mondo invulnerabile perché esaltato da chiamate e messaggi dove le emozioni sono soffuse, forse da un’idea di seduzione e desiderio. Ma l’uomo non può liberarsi di se stesso e della sua vita piena di significato e  deve conservare la sua vibrante agorà spirituale.
Hegel ci dice che la nottola di Minerva, dea della sapienza, distende le ali al crepuscolo; la conoscenza giunge  alla fine del giorno, e Sofocle aveva fatto della chiarezza della visione il monopolio del cieco Tiresia, e Heidegger aveva parlato di una buona illuminazione che è autentica cecità; non si può vedere quello che è fin troppo visibile.
“Sulla battigia” è un’opera di scavo psicologico, dove ci mettiamo in posizione conoscitiva e dove possiamo trasformare le nostre lacrime in conoscenza.
Oltre non si può andare perché, come dice Claude Sulzer, ogni opera letteraria contiene un segreto che deve essere custodito ma anche violato e i due impulsi sono contraddittori , ma mirabilmente intrecciati.
È il segreto del Rituale che ha la sua forza immortale.
Nelle poesie di Antonio Cervelli c’è una sola verità, la stessa che si legge nei Misteri Eleusini: l’insondabile, incantevole, profondo mistero dell’Essere in un Canto Lungo.

Luciana Capo
Dr.ssa in Filosofia e saggista


"Edo" a "L'ARGOLIBRO": appuntamento a sabato




SABATO 24 AGOSTO
ORE 19:00

Rassegna “A Testa Alta”

COLLAGE
&
DECOLLAGE

Le nuove sperimentazioni
artistiche di
EDUARDO CUOCO

Inaugurazione Mostra Personale

Vi aspettiamo presso la
LIBRERIA INDIPENDENTE
«L’ARGOLIBRO»
Viale Lazio, 16
(Zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto,
nei pressi del Centro per l’Impiego)
Agropoli (SA)
Infoline: 3395876415

Ingresso libero.

Essere artisti vuol dire: non calcolare e contare;
maturare come l’albero, che non incalza i suoi succhi e sta sereno nelle tempeste di primavera senz’apprensione che l’estate non possa venire. Ché l’estate viene.
(Rainer Maria Rilke)


venerdì 16 agosto 2019

Francesca Schiavo Rappo / Cristiana Nasta: La Compagnia della Tèpa



Autrice: Francesca Schiavo Rappo
Illustratrice: Cristiana Nasta
Titolo: La Compagnia della Tèpa – Dodici atti di vandalismo sociale
Introduzione di Milena Esposito
Editore: L’ArgoLibro
Anno di pubblicazione: 2019
Numero pagine: 108

Copertina: a colori con alette
Formato: 14,5x21
Codice ISBN: 978-88-94907-67-4
Prezzo di copertina euro 12,00
Spese di spedizione euro 4,63 (raccomandata postale)
Per contattare l’autrice:
  schiavorappofrancesca@gmail.com  
Per info e ordini: largolibro@gmail.com 

Un esordio di tutto rispetto, questo di Francesca Schiavo Rappo, che si cimenta con “l’arte breve” (e difficile) del racconto e offre dodici piccole perle che mostrano la luce di una scrittura complessa e affascinante.
Scrive di socialità, l’autrice, seguendo i protagonisti dei racconti in vicende che mescolano verosimile e inverosimile, possibile e improbabile, in una serie di rimandi e intrecci che “prendono” il lettore con dolcezza e fermezza. Scrive Milena Esposito nell’introduzione: «È capace di creare immagini, di rappresentarsi cose, luoghi e fatti corrispondenti o no a una realtà. Questo non è importante. Non importa se la storia è vera o inventata, se è possibile o impossibile.» Parole che delineano efficacemente il percorso narrativo di Francesca Schiavo Rappo, che “costruisce” rapporti con un’attenzione al particolare che potremmo definire delicata, soprattutto perché l’intento principale è quello di cogliere le mille sfumature che la situazione propone. Ci riesce in pieno.
I meravigliosi disegni in bianco e nero di Cristiana Nasta sono altrettante “linee” che tracciano nello spazio/pagina bianca l’intensità della storia, a ricordarci che la parola scritta e l’arte visiva vanno, spesso, a braccetto, se sanno completarsi a vicenda.

mercoledì 14 agosto 2019

Gennaro Guida a "FestAmbiente" 2019 con "Cento Parole"




FestAmbiente 2019
Dal 14 al 18 agosto
Percorsi, idee, musica, libri, film, incontri…
tutto all’insegna della sensibilizzazione verso l’ambiente.
Una grandissima festa nazionale che vi aspetta in Maremma.

Via della Riforma – Località E.N.A.O.L.I. / Rispescia
(Grosseto)


SABATO 17 AGOSTO – ORE 19:30
PRESENTAZIONE
CENTO PAROLE
di GENNARO GUIDA
Edizioni “L’ArgoLibro”

Illustrazioni e traduzioni di
ROSA CIANCIULLI



Presentazione a cura di
MICHELE BONOMO
Segreteria Nazionale Lega Ambiente


lunedì 12 agosto 2019

Al Giardino delle Cherubine si parla di Emily Dickinson



Un incontro particolare,
in un luogo particolare,
dedicato ad una grandissima artista:
Emily Dickinson

DOMENICA 18 AGOSTO – ORE 19:30
(all’ora del tramonto…)

PRESENTAZIONE
EMILY DICKINSON
Il sogno del diavolo
di Milena Esposito
Edizioni “L’ARGOLIBRO”

Illustrazioni di
Roberto Rinaldi
Introduzione di
Nicola Vacca
Cielo natale di
Tommaso Errico


Il Giardino delle Cherubine
Residenza privata
Agropoli (SA)

Un saggio ricchissimo e originale,
un nuovo punto di vista
su una donna artista che continua
a far parlare di sé.


Incontro a cura di
BIANCAROSA DI RUOCCO
e
ARADIA
(Antonietta Di Sessa)
Arpa celtica


Partecipazione a pagamento
e solo su prenotazione
entro venerdì 16 agosto.

Euro 25,00 + Euro 7,00
Tessera Associazione

Nella quota sono inclusi
il libro e un buffet finale.

Antonio Cervelli a Villa Sgrò ad Agropoli



Con un carnet
ben ricco
d’ogni stella
compenserò
la povertà del tempo.

SABATO 17 AGOSTO – ORE 21:00
PRESENTAZIONE
SULLA BATTIGIA
(canto lungo)
di Antonio Cervelli
Edizioni “L’ARGOLIBRO”

Villa Sgrò
Via Gino Landolfi
(Zona centro storico)
Agropoli (SA)

Una poesia colta e sorprendente.

Presentazione a cura di
LUCIANA CAPO
e
ANNA SGRÒ

Letture a cura di
LUCIA STEFANELLI CERVELLI


Ingresso libero.
 Vi aspettiamo!


martedì 6 agosto 2019

Una serata speciale per Lucia Panascì




SABATO 10 AGOSTO
ORE 20:00

SERATA
LUCIA PANASCÌ

Laureatasi con il massimo dei voti in Storia e Tutela dei Beni Artistici e in Storia dell’Arte, Lucia Panascì è scomparsa a soli 30 anni.
Ha lasciato un segno indelebile grazie alle sue profondissime
passioni per la poesia, la fotografia, la pittura, il teatro… La ricorderemo attraverso le sue opere e le testimonianze preziose di chi l’ha conosciuta di persona.

per altre notizie su Lucia

Intervento di
BIANCAROSA DI RUOCCO
Attrice e Regista

Vi aspettiamo alla
LIBRERIA INDIPENDENTE
L'ARGOLIBRO
Viale Lazio, 16
(Zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto,
nei pressi del Centro per l'Impiego)
Agropoli (SA)

Anche ad agosto... Segnalibro ti riconosco! ;-)






(clicca sulle immagini per ingrandirle)

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Clicca qui per tutte le informazioni!
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Ad agosto continuano i tanti, piacevoli appuntamenti organizzati da “L’ARGOLIBRO”.
Il Segnalibro di questo mese vi offre:

- il disegno originale di Maria Rosaria Verrone;

- le dodici poesie vincitrici della Nona Edizione del Concorso Nazionale per poesie brevi “KERAMOS” (qui il post dedicato alla cerimonia di premiazione);

- il racconto «L'alga dispettosa» di Elisabetta Mattioli;

- le poesie di Umberto Saba, Federico Garcia Lorca, Giorgio Caproni;

- le recensioni della raccolta di poesie “Parole d’amore in poesia” di Nicola Umberto, Martin e Michael Messina e del romanzo “La Violinista” di Elisabetta Mattioli;

- la recensione di Giuseppe Salzano per la rubrica “Leggendo…”;

- spazio dedicato alla pubblicazione de L’ArgoLibro «Petali di rosa» di Enrico Improta (qui la pagina dedicata);

- informazioni sugli appuntamenti di agosto presso la Libreria indipendente “L’ArgoLibro” ad Agropoli (Salerno) e in altri luoghi in provincia di Salerno;

- e ancora news, aforismi, curiosità...