sabato 20 dicembre 2025

Teresa Astone - Ti scrivo ancora

 


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Autrice: Teresa Astone

Titolo: Ti scrivo ancora

Editore: L’ArgoLibro

Anno di pubblicazione: 2025

Copertina: a colori con alette

Numero pagine: 11o, stampa bianco e nero e a colori

Formato: 17x21

Prezzo di copertina euro 12,00

Spese di spedizione euro 5,00 (raccomandata postale)

Per ordini e info: largolibro@gmail.com     

Per contattare l’autrice: terrydebyterry@gmail.com  

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Come si attraversa un lutto improvviso e devastante?

Giugno 2008: a seguito di un incidente avvenuto due settimane prima, muore la sedicenne Debora Radano, che il giorno dell’incidente aveva sostenuto l’esame di qualifica presso l’Istituto Alberghiero.

La madre, Teresa, non si chiude nel dolore dell’assenza. Reagisce e “sente”, percepisce che c’è altro, al di là del distacco fisico. Proprio questo “altro” è intensamente e meravigliosamente descritto in “Ti scrivo ancora”: decine di lettere che narrano una storia che prosegue, che va avanti. Il lettore ha la netta sensazione che non siamo di fronte ad un parlare a senso unico, dalla madre alla figlia, ma c’è un dialogo che in parte attraversa anche questa dimensione (i cuori, la voce…).

Pagina dopo pagina, possiamo letteralmente scoprire che per affrontare un’assenza non abbiamo solo i ricordi, comunque anch’essi molto importanti. Può farsi avanti un nuovo modo di vivere il rapporto, e qui accade.

Sono pagine che commuovono, fanno riflettere, smuovono qualcosa che – almeno per un po’, ma speriamo per sempre – ci fa dimenticare la pochezza di tante superficiali distrazioni quotidiane che assorbono tante, troppe energie. Il dolore ci guida prepotentemente verso l’essenziale, ed è in questo spazio e tempo che Teresa e Debora continuano a parlarsi. Ascoltiamole.

 


www.vittimestrada.org

Ci sono ferite che cambiano il senso della vita, che segnano un confine tra ciò che eravamo e ciò che siamo costretti a diventare.

Quando ho perso Debora, il 17 giugno 2008, il mondo è crollato in un istante: una strada, un attimo, un impatto. Una vita spezzata. La mia.

In quel buio senza appigli ho incontrato l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada AIFVS APS. Lì, tra persone capaci di comprendere il mio dolore senza bisogno di spiegazioni, ho trovato ascolto, conforto, dignità. Ho trovato un luogo dove i nomi dei nostri figli non vengono mai dimenticati e dove la sofferenza diventa memoria condivisa.

Da diciassette anni faccio parte di questa grande famiglia fatta di coraggio, di lacrime condivise, di battaglie portate avanti con il cuore. Diciassette anni in cui ho imparato quanto sia preziosa la solidarietà tra chi ha perso una parte di sé sulla strada.

Diciassette anni in cui l’associazione ha trasformato la mia ferita in un cammino.

(L’Autrice)

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