giovedì 14 agosto 2014

"Metaphora" di Nunzia Castaldo a "L'ArgoLibro"

Rassegna
Liber da Mare Libri d’Amare
IV Edizione 2014



Metaphora
di
Nunzia Castaldo
Fotografie di Loris Periani

Domenica 17 agosto ore 21,00
Libreria L’ArgoLibro
Viale Lazio, 16
(zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego)
Agropoli (SA)
Infoline 3395876415

Recensione critica a cura di:
Annamaria Perrotta

Lettura di brani scelti a cura di:
Salvatore Buonocore

Video a cura di: 
Loris Periani

Visita il blog dell'autrice:
clicca qui

Il libro, in un percorso d’immagini e versi alla ricerca di “noi”, ripercorre i luoghi di Castellabate, da Tresino a Licosa, negli scenari emozionanti dei suoi luoghi affascinanti, attraverso un approccio personale di sensazioni nuove e inedite.

mercoledì 13 agosto 2014

La recensione di Anna Giordano a "Neapolis"



Ecco la recensione scritta dalla Professoressa Anna Giordano in occasione della presentazione del romanzo “Neapolis – Il richiamo della sirena” di Marino Maiorino, Società Editrice La Torre, presentato sabato 9 agosto presso la Libreria L’ArgoLibro ad Agropoli (cliccate qui per le foto).

L’immortale traccia di Parthenope

Secondo la definizione di Alessandro Manzoni nel romanzo storico la vicenda è un misto di storia ed invenzione e si propone anche come interpretazione della realtà storica di grande rilievo. L’interesse per questo genere di narrazione oggi è notevolmente diffuso, il lettore è spinto ad evadere dal mondo per entrare nella dimensione fantastica del sogno, dell’immaginario e dell’avventura. Marino Maiorino con il suo racconto ha ricostruito un quadro del sorprendente passato, della greca Neapolis fondata nel 328 a. C. attraverso l’utilizzo di testi e di documenti antichi. Lo sfondo storico si caratterizza per la vitalità, l’acutezza, la precisione che l’autore ha inteso evidenziare nonostante le supposte difficoltà riscontrate nella ricerca e nel raffronto. Neapolis è il titolo del piacevole libro il cui sottotitolo Il richiamo della sirena  diviene un valore aggiunto. Il contesto geografico dà un ulteriore significato alla narrazione perché riguarda la splendida città di Napoli, meraviglia del mondo, la più bella del mondo. Già il termine Neapolis, e lo ripeto per la profonda emozione che suscita, stimola il lettore ad un’immediata suggestione e curiosità alla lettura degli avvenimenti.
Pelagìos viaggia su di un’imbarcazione, seguendo la costa tirrenica e nell’avvicinarsi al golfo, immediatamente la sua vista rimane abbagliata nell’avvistare Neapolis e il suo porto, da considerarli con profondo stupore, doni di un artefice divino. Situata in un’ampia insenatura, circondata da una rigogliosa vegetazione, l’immagine della città rappresenta una visione di tale, armonica, spettacolare ascensionalità, da incutere ammirazione in chiunque la osservasse per la prima volta.
Nel corso della lettura la narrazione coinvolge, si è sempre più spinti ad evadere dal vivere consueto per immergersi nel mondo della storia e del mito. Il lettore  interpreta e diviene consapevole degli avvenimenti immaginati che hanno dato un senso ad un periodo così antico, così lontano e così attuale poiché i problemi più significativi, affrontati nel testo, spesso corrispondono a quelli del nostro presente.
La coordinata del tempo costituisce l’essenza stessa della narrazione in cui la successione degli eventi si sviluppa e si riferisce ad eventi storici legati alla leggenda, i cui principali protagonisti ne determinano le vicende. L’autore ha messo in evidenza il rapporto tra tempo e narrazione utilizzando un ritmo adeguato a sollecitare l’attenzione del lettore e a stimolarlo a continue emozioni, evidenziando i temi principali del romanzo: la giustizia, il coraggio, la lealtà e anche l’Amore.
La narrazione diviene interessante poiché l’autore si sofferma non solo sugli eventi politico-militari, considerati oggetti prevalenti della storiografia, ma anche sugli aspetti particolari della vita quotidiana. Racconta sugli usi e sui costumi, sui vestiti e sull’arredamento. Sono evidenziati i comportamenti dei personaggi che si collegano alla mentalità, all’educazione, ai modi di vivere, ai rapporti sociali del tempo antico. Lo sfondo storico che nasce da questi elementi, conferisce verosimiglianza alle vicende e ai personaggi che appaiono “veri” non meno che dei fatti e delle figure riprese dalla storia e dalla mitologia. Risalta in questo testo il volto più umano dei protagonisti che si ritrovano a dover lottare con astuzia ed con esperienza i tentativi di conquista della splendida Neapolis, punto nevralgico di sviluppo commerciale e marittimo. Le questioni di difesa del territorio, della inquietante enclave sannitica nelle mura della città, si intrecciano ai possibili tentativi di conquista e di occupazione del territorio partenopeo da parte dei romani. Nel corso del racconto sono descritte le contrastanti discussioni, le ambigue proposte di soluzione del problema da parte dei rappresentanti del parlamento della polis, la boulé, sulla necessità o meno di entrare in guerra. I personaggi immaginati dall’autore entrano in rapporto con figure mitologiche presentandole attraverso un ritratto su cui indugia a fissarne il carattere, le idee, i sentimenti, le emozioni. L’autore svela gli aspetti più segreti dei protagonisti, quelli che li rendono più umani, che si esprimono nei loro impegni civili: Nynphios in qualità di bouleta e poi demarca, massimo esponente della città, con la sua barba bianca dal portamento eretto ed austero; Gavio, suo devoto figlio adottivo, giovane, pieno di entusiasmo e di coraggio; il tebano Pelagìos, fedele amico di Gavio che proveniva da Elea dove aveva svolto i suoi studi filosofici. Personaggi che appartengono ad un livello sociale elevato, figure esemplari di lealtà, correttezza e verità che con il loro pensiero e il loro agire portano ad una speranza nel progresso, ad una prospettiva positiva della soluzione nella perenne lotta fra il bene ed il male. Scontro che sta al fondo della realtà.
Ma la figura che prevale in questo affascinante testo è la splendida sirena, Parthenope, la più bella del golfo, sorella di Leucosia e Ligea. Venerata a Neapolis come dea protettrice, considerata la vergine dalla voce di fanciulla, con le sue ali di candide piume, dal corpo di uccello ma dal torace di una giovinetta dalla pelle bianca, con il suo sguardo severo, che incanta. Secondo la leggenda, morì di dolore per l’amato perduto sull’isola di Megaris, nel luogo in cui oggi è situato Castel dell’Ovo.
I suoi versi dal contenuto sibillino, ammaliano chi li ascolta: Soffia possente il fato; innanzi mena gli eventi. Un vaticinio misterioso la cui impronta poetica resterà immortale nei cuori degli animi sensibili, dallo spirito innamorato e sofferente.
Bella è la descrizione di Parthenope offerta da Matilde Serao ripresa dalle Leggende napoletane.
« Parthenope non è morta, Parthenope non ha tomba, Ella vive, splendida giovane e bella, da cinquemila anni; corre sui poggi, sulla spiaggia…»
Il racconto sembra che assuma una funzione educativa, come lo è d’altra parte il classico romanzo storico, in quanto lo scrittore diviene la voce della coscienza collettiva. Attraverso i suoi personaggi, ricostruisce un mondo di valori, dei quali tutti dovrebbero riflettere e riconsiderare, per impegnarsi in un comportamento adeguato, il cui fine consiste in un rapporto civile, rispettoso con la comunità.
Tra le pagine del libro si percepisce la ferma convinzione dell’autore che la conoscenza degli avvenimenti del passato è fondamentale per comprendere il presente. Le cause, le risoluzioni dei problemi potrebbero essere considerate quali esempio per evitare di commetterne nel futuro. Errori che si sono sempre fatti nell’antichità, nel passato recente ed oggi. E questo testo è certamente uno strumento rappresentativo di speranza e di serenità verso un mondo migliore: di giustizia e di temperanza.


Anna Giordano

A "L'ArgoLibro" i "Semi di Senape" di Angela Ambrosini

Domenica scorsa la Libreria L'ArgoLibro ha accolto la scrittrice e poetessa perugina Angela Ambrosini e la sua raccolta di racconti "Semi di Senape", davvero particolare e tutta da scoprire.
Oltre all'autrice, un particolare ringraziamento va alla scrittrice e poetessa Nunzia Castaldo e a Milena Esposito, che ha curato la lettura di brani scelti.
Qui potete leggere la recensione scritta da Nunzia Castaldo.
I libri di Angela Ambrosini sono sempre in vendita presso la Libreria L'ArgoLibro.
Ecco alcune foto dell'incontro:


















martedì 12 agosto 2014

"Neapolis": le foto della presentazione

Il romanzo "Neapolis" di Marino Maiorino è una delle quattro opere partecipanti alla Rassegna di presentazioni "Liber da Mare Libri d'Amare 2014" perché vincitrici del concorso omonimo, che vede un gruppo di lettura valutare le pubblicazioni provenienti da tutt'Italia.
L'opera è stata presentata sabato 9 presso la Libreria L'ArgoLibro ad Agropoli. 
Un ringraziamento particolare, oltre all'autore e all'editore Gianluca Di Fratta della Società Editrice La Torre, va a Vito Rizzo che ha presentato la serata, ad Anna Giordano che ha curato la recensione critica (potete leggerla cliccando qui) e a Mattia Di Paola che si è occupato della lettura di brani scelti. 
Ecco le foto della serata; cliccate qui per tutte le info sull'opera, che, vi ricordiamo, è sempre in vendita ad Agropoli presso la Libreria L'ArgoLibro (in Viale Lazio 16, zona sud, adiacente Via Salvo D'Acquisto, nei pressi del Centro per l'Impiego - Infoline 3395876415).


















mercoledì 6 agosto 2014

I bei libri che trovi alla Libreria L'Argolibro

articoli e recensioni
LARLUN
LARLUN
Collana:Wu Wei
ISBN:978-88-96052-23-5
Pagine:86
Data di pubblicazione:aprile 2010
Euro 12,00
 
Larlun
Il Segnalibro , 05 Luglio 2012
Dostoevskij, Lao-Tzu, Eraclito, Heisenberg, Krishnamurti, Calvino, Nietzsche, Nagarjuna, Keats, e altri maestri, attraverso uno straordinario ricamo di loro frammenti tessuto con "gentilezza, pazienza e sintesi" - come scrive Bruno Lo Turco nella postfazione -, illuminano le tracce di una via di ricerca filosofica orientata verso la sapienza.
Un discorso filosofico che sfida i limiti imposti da razionalità e linguaggio per mostrarci il valore del silenzio, del restare in attesa, ma anche della fiducia e del coraggio necessari a ogni cammino verso la sapienza.
Non è possibile imprigionare Larlun in uno schema concettuale perché il gioco delle citazioni abbaglia e sorprende continuamente come in un caleidoscopio: ogni rilettura svela immagini diverse, restituendoci così tutta l'originalità di una via filosofica tra Oriente e Occidente e, insieme, l'emozione delicata di un' indicibile magia.
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martedì 5 agosto 2014

"Semi di senape" di Angela Ambrosini a "L'ArgoLibro"

Rassegna
Liber da Mare Libri d’Amare
IV Edizione
Narrativa, saggistica, poesia: quando la passione e la qualità guidano le scelte

Domenica 10 agosto ore 21,00
Libreria L’ArgoLibro
Viale Lazio 16 – Agropoli (Salerno)
(zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego)


Semi di senape
Racconti dal vero
Racconti di Angela Ambrosini


L'Autore Libri Firenze

Presentazione a cura di:
Nunzia Castaldo
e
Milena Esposito

Come preziose miniature Moghul, incastonati in una controllatissima architettura letteraria, vanno in scena e prendono vita i racconti dal vero di Angela Ambrosini. Racconti brevi, talora brevissimi, eppure spazianti e vastissimi: così simili a quelle sofore rosa che l’arte sublime del giardiniere giapponese riesce a contenere, alte appena qualche centimetro, in una ciotola di porcellana di Hizen. Ma l’immaginazione che le contempla, le vede, in un variato universo proporzionale, come sono in realtà: alberi immensi.
E proprio un quotidiano differente, dilatato fino ai poli estremi del fantastico, costituisce il fondu della raccolta, che colpisce per autenticità di pronuncia e per acutezza di sguardo; così come colpisce la tensione, l’ansia di penetrare il mistero del mondo, sospeso nell’effimero perpetuarsi dei giorni.
Per il tramite di una scrittura ricca e innamorata del destino dei personaggi, quasi sempre solo accennati – e, per il tanto, portati a compimento dal lettore – per il tramite di una tessitura mobilissima, di un costrutto setosamente in verticale, Angela Ambrosini riesce a creare – per dosazioni e alternanze, care a Buzzati e a Borges – inquietantissime vertigini di fronte a realtà parallele: possibili in virtù di una maestosa abilità comunicativa.
Un libro prezioso, un’autrice straordinaria.
Marina Pratici, critico letterario
(tratto dal sito www.culturlandia.it)

"Neapolis" di Marino Maiorino a "L'ArgoLibro"

Rassegna
Liber da Mare Libri d’Amare
IV Edizione
Narrativa, saggistica, poesia: quando la passione e la qualità guidano le scelte

Sabato 9 agosto ore 21,00
Libreria L’ArgoLibro
Viale Lazio 16 – Agropoli (Salerno)
(zona sud, adiacente Via Salvo D’Acquisto, nei pressi del Centro per l’Impiego)


Neapolis
Un romanzo di Marino Maiorino



Società Editrice La Torre

Presentazione a cura di:
Vito Rizzo

Recensione critica a cura di:
Anna Giordano

Letture di brani scelti a cura di:
Mattia Di Paola

Interverranno l’autore e l’editore

Prima che Roma diventasse la maggiore potenza della penisola italiana, Neapolis era una città ricca e rispettata, signora del golfo che oggi porta il suo nome. Greca per fondazione, nel 328 a.C. essa ospitava un’enclave sannita. Presa in un ingranaggio diplomatico tra potenze tanto più grandi di lei, Neapolis accettò che un considerevole contingente si insediasse nella città vecchia di Parthenope, da dove i sanniti non si limitarono a difendere le mura della città, ma osarono incursioni nel territorio dei vicini alleati di Roma. Roma reagì stringendo d’assedio la polis greca, un assedio durato più di un anno che, secondo le fonti storiche, ebbe un epilogo insperato, rocambolesco.
Questo romanzo è un viaggio tra pagine di storia dimenticata ai confini della leggenda, la riscoperta di personaggi temerari e dotati di qualità tali a quelle di Ulisse, con la sirena Parthenope, il benigno nume tutelare che dimora nelle viscere della polis. Un tentativo di ricostruzione di una serie di eventi a tratti paradossale che getta nuova luce e ridona lustro all’antichità di una città speciale.